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Russia 2018, sarà finale inedita. Ecco come cambiano gli equilibri

(di Massimiliano Morelli)* – Cambiano i tempi e mutano gli equilibri del football. Scavalcata l’eliminazione italiana e le uscite anzitempo di Argentina, Spagna, Germania e Brasile – che allibratori e addetti ai lavori davano come semifinaliste sicure – la Coppa del Mondo 2018 si appresta a vivere l’atto conclusivo con la certezza che stavolta la finale sarà inedita: le quattro semifinaliste mai si sono affrontate nella sfida decisiva di un mondiale. La Francia può essere considerata la più esperta: vanta due finali disputate, quella vinta fra le mura amiche nel 1998 (3-0 ai danni del Brasile) e quella persa ai rigori con gli azzurri nel 2006. L’Inghilterra ha al suo attivo una finale, vinta contro la Germania (4-2, anno di grazia 1966) e va ricordato che quella fu la gara del gol fantasma assegnato alla squadra di Bobby Moore, a detta di alcuni osservatori di circostanza “favorita” dalle direzioni arbitrali. Sarebbero al debutto Belgio e Croazia, che, comunque, vantano una semifinale mondiale a testa: i belgi quella del 1986 persa contro la Francia (4-2 dopo i tempi supplementari), i croati quella del 1998, quando sarebbero poi arrivati terzi battendo nella finalina di consolazione l’Olanda.

A proposito di Francia e Inghilterra, e per quel che concerne le semifinali, i transalpini ne hanno vissute, oltre a quelle del ’98 e del 2006, altre tre: nel 1958 chiusero l’allora coppa Rimet al terzo posto battendo 6-3 la Germania, nel 1982 terminarono la loro cavalcata al quarto posto dopo aver perso la finale di consolazione al cospetto della Polonia (3-2), nel 1986 arrivarono terzi per aver sconfitto nella finalina il Belgio. Oltre alla semifinale di 52 anni fa, i britannici disputarono un’altra semifinale e chiusero il Mondiale del 1990 al quarto posto, battuti dall’Italia (2-1).

Per la cronaca la squadra che vanta il maggior numero di presenze è il Brasile (7 finali, 5 vinte; e 4 semifinali, con due terzi posti), seguito dalla Germania (7 finali, 3 vinte; e cinque semifinali con quattro terzi posti) e dall’Italia (6 finali, 4 vinte; e due semifinali, con un terzo posto).

  • giornalista sportivo e scrittore
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Massimiliano Morelli

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