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Quanto guadagnano gli atleti che vincono una medaglia olimpica?

(di Guido Paolo De Felice) – È risaputo che gli atleti professionisti più famosi riescono a percepire dei lauti guadagni anche una volta che essi si sono ritirati, talvolta persino maggiori rispetto a quanto percepito durante la loro carriera. L’esempio più lampante è quello di Michael Jordan, ritiratosi ormai da da quasi vent’anni, che, secondo Forbes, guadagna circa 145 milioni di dollari all’anno. Oppure basti pensare al pugile ed ex olimpionico Floyd Mayweather, che ha guadagnato circa 80 milioni di dollari, forse di più, in un singolo combattimento (contro Saul “Canelo” Alvarez) nel 2013.

Gli atleti olimpici in genere non sono così fortunati. Infatti, il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) non paga agli atleti un centesimo per la loro presenza alle Olimpiadi, così gli atleti devono finanziarsi con le proprie tasche o con altri mezzi come, ad esempio, le sponsorizzazioni.

Dunque, per la maggior parte degli atleti, a parte alcuni olimpionici ben pagati come ad esempio Kevin Durant e Naomi Osaka, competere a questo livello d’élite è una vera e propria sfida finanziaria. Ci sono costi per attrezzature, costi di coaching, costi di formazione, spese mediche e altro. Tuttavia, i pochi eletti che sono in grado di scalare il podio – 339 saranno le medaglie complessivamente assegnate ai Giochi di Tokyo, in 33 sport – vedono premiati i propri sforzi dalle ricompense che i diversi Paesi elargiscono in caso di medaglia, sebbene esistano notevoli disparità in questo benefit economico tra i vari Comitati.

Gli Stati Uniti, ad esempio, stanno pagando 37.500 dollari per ogni medaglia d’oro conquistata da un atleta a Tokyo, 22.500 dollari per l’argento e 15.000 dollari per il bronzo, oltre a sovvenzioni e benefici come l’assicurazione sanitaria che negli USA ha un costo notevole. Queste cifre sono state aumentate rispettivamente dai $ 25.000, $ 15.000 e $ 10.000 che vennero pagate durante le Olimpiadi di Rio 2016.

Il paese ospitante di questi Giochi, il Giappone, paga cifre simili, con bonus di medaglie di circa $ 45.000 per l’oro, $ 18.000 per l’argento e $ 9.000 per il bronzo, tranne nel baseball, con i membri della squadra giapponese che, secondo quanto riferisce Forbes, potrebbero ottenere ulteriori $ 45.000 in più qualora riuscissero a vincere il torneo.

Non tutti i paesi offrono un premio per una performance sul podio. Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Norvegia e Svezia, ad esempio, non prevedono alcun compenso aggiuntivo per le medaglie, e nemmeno le delegazioni più piccole come Saint Kitts e Nevis, Tonga o le Isole Vergini americane.

Tuttavia molti sono i Paesi che ricompensano i propri atleti, e mentre gli Stati Uniti e il Giappone hanno molta compagnia nella loro fascia di premi, i pagamenti delle medaglie d’oro individuali in Paesi quali Australia, Brasile, Canada, Finlandia, Portogallo, Serbia e Svizzera, per citarne alcuni, variano da circa $ 15.000 ad arrivare anche a $ 70.000.

Tuttavia, ci sono diversi Paesi che elargiscono somme molto più importanti, anche sei cifre.

L’Italia, ad esempio, ora paga 180.000 euro alle proprie medaglie d’oro – con un aumento del 20% rispetto al 2016 – più 90.000 per l’argento e 60.000 per il bronzo. Finora la spedizione è stata decisamente fruttuosa per gli atleti italiani: ad oggi sono state superate le 28 medaglie complessive conquistate ai Giochi del 2016, con un medagliere complessivo di 5 ori, 9 argenti e 3 bronzi.

Tra le cifre più importanti spicca Singapore, che offre la vincita più alta conosciuta per una singola medaglia d’oro per l’ammontare di 1 milione di dollari di Singapore, oltre a premi di 500.000 per i vincitori di eventuali medaglie d’argento e 250.000 per i vincitori di medaglie di bronzo. Ad oggi, tuttavia, Singapore non è tra i 70 paesi che hanno conquistato una medaglia a questi Giochi, e difficilmente potrà riuscirci dopo l’eliminazione subita nel ping-pong a squadre femminile da parte della Cina.

Taiwan, o Taipei cinese, come è conosciuta alle Olimpiadi, è invece già pronta per elargire un ingente premio quest’anno: la sollevatrice di pesi Kuo Hsing-chun ha stabilito il record olimpico nella specialità femminile sotto i 59 chilogrammi aggiundicandosi l’oro che le varrà ben 20 milioni di nuovi dollari di Taiwan, l’equivalente di 716.000 dollari statunitensi.

L’Indonesia ha pagato 5 miliardi di rupie (circa 346.000 dollari americani) alle sue medaglie d’oro nel 2016 – la squadra di badminton di doppio misto di Tontowi Ahmad e Liliyana Natsir – e un funzionario ha ribadito prima dei Giochi di quest’anno che il premio per Tokyo sarebbe stato altrettanto importante. Inoltre, i campioni olimpici indonesiani ricevono anche un’indennità di circa 1.400 dollari al mese per tutta la vita. Finora il miglior interprete della delegazione indonesiana a Tokyo è stato Eko Yuli Irawan, avendo conquistato un argento nella categoria maschile dei 61 chilogrammi di sollevamento pesi.

Come l’Indonesia, il governo della Malesia offre ai propri medagliati sia un pagamento una tantum che un’indennità mensile: si tratta di un assegno anticipato di circa $ 237.000 per l’oro, $ 71.000 per l’argento o $ 24.000 per il bronzo più circa $ 1.200, $ 700 o $ 470 al mese. A seguito di un decreto dell’agosto 2016, anche gli atleti paralimpici malesi ricevono gli stessi importi.

Altra situazione molto singolare è quella che riguarda il sollevatore di pesi Hidilyn Diaz, che ha conquistato il primo oro olimpico delle Filippine, ponendo fine a un diguno di ben 97 anni e assicurandosi il premio ufficiale di circa $ 200.000 offerto dalla Comitato Olimpico filippino. Ma le sue vincite non si sono fermate qui. Il Comitato, infatti, ha promesso di dare a Diaz altri 5 milioni di pesos e, con i contributi del presidente Rodrigo Duterte, della città di Zamboanga e di altri imprenditori e aziende, si dovrebbe raggiungere una cifra di circa 48,5 milioni di pesos filippini ($ 970.000), oltre a una casa, un’unità condominiale, un furgone e voli illimitati su due diverse compagnie aeree.

Infine, va citato il caso dell’Estonia che, sebbene non distribuisca ufficialmente premi a sei cifre, dona ai propri vincitori di medaglie d’oro olimpiche un’indennità a vita di 4.600 euro all’anno ($ 5.500), con un ulteriore supporto aggiuntivo man mano che si avvicinano all’età della pensione. In pratica, un olimpionico di 29 anni che raggiungesse l’aspettativa di vita di 78 anni finirebbe per ricevere complessivamente più di 300.000 dollari.

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