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Runcard in pista per la ricerca sulla fibrosi cistica. La FIDAL al fianco della Fondazione guidata da Matteo Marzotto

Runcard a fianco della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica nella campagna “una cura per tutti”, a sostegno dell’attività scientifica per far progredire le conoscenze sulla malattia genetica grave più diffusa in Italia.

Con la campagna “una cura per tutti” Runcard si schiera a fianco della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica a sostegno dell’attività scientifica per far progredire le conoscenze sulla malattia genetica grave più diffusa in Italia. Alle soglie della campagna nazionale di raccolta fondi di FFC, Runcard affiancherà la Fondazione coinvolgendo runner e azzurri dell’atletica in qualità di ambasciatori e portavoce. Una partnership presentata oggi al Circolo Filologico di Milano alla presenza del bronzo mondiale della 50 chilometri di marcia Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre), del Segretario Generale FIDAL Fabio Pagliara (nella foto in primo piano) e del presidente di Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Matteo Marzotto.

“Da atleta – dice l’azzurra – ho una cosa in comune con le persone malate di fibrosi cistica, un valore che ci avvicina: la resilienza. Negli anni ho imparato a resistere, a non arrendermi mai, a individuare sempre un nuovo obiettivo. E così è per i malati, che tutti i giorni devono portare avanti la propria gara contro la malattia. Ho imparato – continua la marciatrice delle Fiamme Azzurre – come la corsa, e in generale l’attività fisica, siano fortemente raccomandate per le persone con fibrosi cistica, poiché migliorano la ventilazione polmonare e la funzionalità cardiorespiratoria, oltre ad avere un effetto positivo sull’autostima. Anche per questo faccio un appello: venite a trovarmi al parco di Trenno, ci alleneremo insieme – io marciando, voi di corsa – durante i miei allenamenti più lunghi”.

“I nostri Campioni – ha dichiarato Fabio Pagliara, segretario generale FIDAL sono lo specchio del mondo dello sport: generosi e solidali. Sempre pronti a mobilitarsi per le giuste cause. Come FIDAL partecipiamo con grande entusiasmo a questa campagna, perché sappiamo quanto il messaggio positivo dello sport possa essere importante per i ragazzi con fibrosi cistica. E perché dobbiamo abituarci a dare: così, saranno gli Azzurri dell’atletica a prestare la propria voce per aiutare la Ricerca”.

La Campagna Nazionale di FFC si presenta quest’anno come una vera e propria unione di intenti sia sul fronte della Ricerca che del supporto da parte di diverse realtà che hanno scelto di essere al fianco di Fondazione in questa sfida cruciale. “Le sinergie e il gioco di squadra sono fondamentali sia in campo medico scientifico sia nel dialogo con le istituzioni e riteniamo che in questo momento la logica della rete sia premiante anche sul territorio, per dare maggiore efficacia alla raccolta fondi a favore della RicercaRecentemente abbiamo avviato un percorso congiunto con LIFC (Lega Italiana Fibrosi Cistica) e SIFC (Società Italiana Fibrosi Cistica) mettendoci a disposizione delle autorità sanitarie per accelerare i tempi di prescrizione del farmaco Kaftrio, con il costo a carico del Servizio Sanitario Nazionale.  – dichiara Matteo Marzotto, presidente di Fondazione Ricerca Fibrosi CisticaSiamo inoltre orgogliosi che la nostra mission abbia incontrato l’interesse di realtà significative del mondo dell’energia green, dello sport, della GDO e della creatività cinematografica. Poter contare su alleati di tale rilievo arricchisce ulteriormente la nostra forza, in un periodo di grande difficoltà per il terzo settore”.

FFC – La ricerca sulla fibrosi cistica è giunta a un punto cruciale: stanno emergendo soluzioni radicali per i malati, farmaci in grado di agire sul difetto di base della malattia genetica grave più diffusa in Italia con 7000 malati (100.000 nel mondo). Un avanzamento storico a cui i ricercatori della rete di Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica hanno dato, in questi anni, significativi contributi a livello internazionale. Se da un lato però tali farmaci rappresentano una vera e propria rivoluzione, dall’altro è vero che non sono idonei per tutti: sono ancora molti i malati con mutazioni orfane di terapia e per loro la Ricerca rappresenta la speranza più grande.

E proprio la “Cura per tutti” sarà al centro della nuova Campagna Nazionale di Raccolta Fondi promossa da Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, che per l’intero mese di ottobre coinvolgerà i 10 mila volontari delle oltre 140 Delegazioni in azioni di sensibilizzazione sulla malattia. Numerose le iniziative promosse sia sul territorio nazionale sia attraverso il digitale, per rispondere alla sfida della pandemia. Anche quest’anno torneranno i tanto attesi Ciclamini, fiori simbolo della Ricerca, che verranno distribuiti come di consueto nelle principali piazze italiane e, per la prima volta, anche su Amazon.

Per saperne di più: www.fibrosicisticaricerca.it

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