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L’Endas sostiene lo sviluppo dello sport al femminile con il progetto EGPIS

ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale) è il capofila del progetto EGPiS – Encouraging Girls’ Partecipation in Sport, finalizzato allo sviluppo dello sport femminile, recentemente approvato e finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus +.

L’EPS da tempo cerca di favorire la funzione educativa dello sport, sviluppare l’integrazione sociale, educare alla non violenza, combattere il doping, svolgere una attività sportiva sostenibile a livello ambientale, garantire il diritto al gioco.

Alcuni studi hanno dimostrato che i giovani praticanti lo sport mostrano gradi superiori di aspettative e realizzazione, maggiore fiducia personale e autostima, più moderazione rispetto a comportamenti a rischio, maggiore coinvolgimento in attività di volontariato.

Inoltre, lo sport può aiutare a prevenire l’obesità infantile sempre più diffusa in ambito europeo con tutte le conseguenze negative che ne derivano anche in relazione all’insorgere di malattie in età adulta.

L’attività sportiva è quindi fondamentale per lo sviluppo olistico dei giovani, favorendo la loro salute fisica, sociale ed emotiva. I benefici dello sport portato al di là dell’impatto sul benessere fisico e il valore dei benefici educativi e sociali non devono mai essere sottovalutati.

Studi recenti rivelano, tuttavia, che la partecipazione sportiva tra i bambini e gli adolescenti europei è ben lungi dall’essere coerente. Anche se una “maggioranza di 15-24 anni (64%), fa esercizio fisico o pratica uno sport almeno una volta alla settimana”, l’attività fisica tende a scendere nella fascia d’età compresa tra 11 a 15 anni nella maggior parte dei paesi europei e la differenza tra i generi è più forte in questa fascia di età: il 74% dei ragazzi esercitano su base regolare, mentre la partecipazione tra le ragazze della stessa fascia di età è pari solo al 55%. EGPiS si propone di indagare le ragioni di queste differenze, al fine di sviluppare strumenti per superare le barriere più comuni che impediscono alle ragazze di praticare attività sportive, come assenza o carenza di infrastrutture e di impianti sportivi, la concorrenza, le esperienze negative a scuola e fornendo la possibilità di vivere lo sport come divertimento in un ambiente sicuro.

Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso la ricerca e lo scambio di esperienze comuni come base per lo sviluppo di strategie e strumenti in grado di evitare che le ragazze abbandonino o restino tagliate fuori dal mondo dello sport e motivare più in generale le adolescenti ad integrare tra le proprie abitudini le attività sportive. Con la costruzione di un collegamento tra l’educazione fisica nelle scuole e nelle attività extrascolastiche, gli sforzi del progetto vertono al coinvolgimento degli insegnanti e formatori che, in questo modo, saranno in grado di rispondere meglio ai bisogni delle ragazze su più di un livello. Un programma pilota sarà lanciato in stretta collaborazione tra una scuola e una associazione sportiva.

www.egpis.eu

Egpis project [email protected] 

Il progetto che stiamo realizzando insieme ad altre associazioni partner che hanno sede a Cipro, in Gran Bretagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Svezia e Turchia, prevede, tra le altre iniziative, uno studio dei differenti fattori che influenzano la partecipazione femminile alle attività sportive nella fascia di età dagli 11 ai 16 anni. Lo studio è stato condotto dalla Cyprus University of Technology anche sulla base di indagini a campione condotte in alcune scuole (società sportive o centri sportivi) dei Paesi partecipanti.

I risultati dell’indagine hanno determinato la struttura di una metodologia di lavoro da applicare in maniera strategica a delle esperienze di progetti pilota che hanno portato avanti i partner del progetto Egpis.

In Italia stanno partecipando al progetto pilota alcuni istituti scolastici collocati nel nord (Torino) centro (Perugia – Terracina) e Sud (Matera).

Il progetto pilota #playegpis prevede la partecipazione delle ragazze a quattro sport di squadra: volley, basket, pallamano, rugby. Tutti gli sport saranno giocati 3 contro 3 su campi ridotti, per permettere alle giocatrici di toccare più palloni possibili e ricavarsi un ruolo da protagoniste.

Al fine di una maggiore interazione e diffusione dei contenuti del progetto è stato attivato un social contest in cui è stato chiesto ad ogni singola partecipante di condividere con i propri account i momenti di gioco tramite la registrazione di brevi video e taggando i profili FB e TW di Egpis.

Il giorno 26 gennaio 2018 si svolgerà a Perugia presso il palazzetto dello sport località San Marco, il national event di #playegpis.

Il progetto si concluderà con la redazione di una guida sportiva dove saranno raccolti i risultati delle indagini, i metodi strategici utili agli stakeholder.

 

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Redazione

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