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Focus sull’operazione  “Visit Rwanda”–Arsenal: benefici economici per 37 mln di dollari

(di Lorenzo Vulpis) – E’ passato circa un anno da quando l’Arsenal ha siglato una partnership strategica con il “Rwanda Development Board” (il dipartimento governativo che si occupa delle politiche di sviluppo economico e sociale del Ruanda), il primo official “sleeve sponsor” nella storia del club inglese.

Attraverso la scritta “Visit Rwanda”, che, già dalla scorsa stagione, è comparsa sulla manica sinistra delle maglie da gara dei Gunners, l’RDB sta portando avanti una campagna di marketing che ha come obiettivo principale quello di promuovere il turismo in Ruanda.

La partnership, che avrà durata triennale dal 2018 al 2021, frutterà 30 milioni di sterline (10 milioni all’anno) ai Gunners. Tuttavia, a causa di queste cifre, l’operazione ha suscitato numerose perplessità nell’opinione pubblica internazionale.

Questo perchè il Ruanda è uno degli Stati più poveri del mondo e l’ingente esborso per l’accordo stride con la realtà socio-economica di questa piccola nazione. Il Presidente della Repubblica del Ruanda Paul Kagame è stato duramente criticato dai mass media locali e dagli esponenti di diverse organizzazioni internazionali, reo di aver sperperato fondi che potevano essere reinvestiti in attività più utili al Paese.

Alcuni media inglesi hanno persino insinuato che Kagame sia un tifoso dell’Arsenal e che abbia favorito la sponsorship per fini personali e favoritismi di vario genere, tra cui l’ottenimento di posti esclusivi presso l’Emirates Stadium e biglietti gratis per i match casalinghi dei Gunners.

Nonostante i legittimi dubbi sulla bontà di questa sponsorizzazione, nei giorni scorsi il Rwanda Development Board ha diramato un comunicato dal quale si evince come la campagna “Visit Rwanda” abbia già ampiamente ripagato l’investimento.

Un’analisi condotta da Nielsen (società di consulenza e ricerca sportiva), Blinkfire Analytics (società di misurazione e analisi di dati sui social media) e dall’agenzia di ricerca Hall and Partners ha infatti dimostrato come l’operazione abbia fruttato oltre 37 milioni di dollari in termini di benefici legati alla crescita del turismo nel Paese africano.

Nello specifico 1,7 milioni di persone ha visitato il Ruanda nel 2018 e i visitatori provenienti dal Regno Unito sono aumentati del 5%. Alcuni sondaggi online hanno inoltre rivelato come prima della partnership il 71% dei supporter dell’Arsenal non considerasse il Ruanda come una possibile meta turistica.

Anche i dati relativi alla crescita sui social media sono conseguenza di un’esposizione mediatica che sta mostrando dei risultati sempre più incoraggianti. Il canale Youtube di Visit Rwanda, così come i profili Twitter e Facebook hanno infatti registrato un vero e proprio boom in termini di interazioni da parte di utenti e nuovi follower.

Occorre inoltre considerare che, per quanto sia una piccola realtà africana, il Ruanda ha un settore turistico in espansione e negli ultimi 10 anni ha raddoppiato il numero medio di visitatori. Il Paese può vantare un’economia in rapida crescita in Africa e perciò può rappresentare un luogo attrattivo per potenziali investitori.

Tali aspetti possono giustificare la scelta di realizzare una sponsorizzazione così onerosa, dato che essa sta ampiamente ripagando la spesa grazie alla forza di un partner di assoluto livello. L’Arsenal è infatti uno dei club più importanti del mondo e la sua maglia viene vista circa 35 milioni di volte ogni giorno a livello globale. È perciò evidente come la visibilità che il club londinese offre sarà cruciale al fine di rendere il Ruanda una delle principali mete turistiche del continente africano.

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Lorenzo Vulpis

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