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SUPERLEGA, AGNELLI (JUVENTUS) IN CONFUSIONE: PRIMA TIRA DRITTO E POI CI RIPENSA

(di Leonardo Zermo) – Il numero uno della Juventus FC, Andrea Agnelli, prima dà fiducia alla Superlega e dopo è costretto ad ammettere le difficoltà del progetto.
Dopo la notizia – smentita – delle sue possibili dimissioni dalla presidenza della Juventus e la marcia indietro delle squadre inglesi, Andrea Agnelli, vice-presidente del progetto della Superlega, non sembra avere più le idee chiare per il futuro. In mattinata il Corriere dello Sport e la Repubblica hanno pubblicato le parole di Agnelli, sicurissimo della validità del progetto messo in atto: “Fra i nostri club c’è un patto di sangue, andiamo avanti. Il progetto della Superleague ha il 100% di possibilità di successo. Bisogna uscire da questa situazione di monopolio dove i nostri regolatori sono i nostri principali rivali. È un esercizio delle libertà.
Abbiamo fiducia nella bontà della nostra iniziativa che crediamo avrà successo nel breve periodo”. Inoltre, il patron bianconero, apriva al dialogo con la UEFA: “Teniamo il dialogo aperto con istituzioni, Fifa e Uefa. Ciò che stiamo facendo è perfettamente legale. Stiamo esercitando una libertà prevista dal Trattato dell’UE. E questo è molto importante. Aspettiamo di aprire il negoziato con Fifa e Uefa, in caso contrario ci sarà un confronto su ragioni tecnico-legali. Un dialogo può partire da posizioni molto distanti, come quelle attuali, ma è lo strumento per risolvere i problemi complessi”. Infine conclude: “Sono saldo alla guida della Juventus. I giocatori non vedono l’ora di iniziare, non temono ritorsioni”. Dopo alcune ore, nelle quali si è materializzato il distacco di metà delle fondatrici, le britanniche, Agnelli è costretto a tornare sui suoi passi, arrendendosi così: “Non si può fare un torneo a sei squadre. La SuperLeague non può andare avanti. Dobbiamo essere franchi e onesti, no. Evidentemente non è il caso, non proseguirà. Non parlerei tanto di dove è andato quel progetto, piuttosto del fatto che resto convinto della sua bellezza, del valore che si sarebbe sviluppato a piramide, della creazione della più bella competizione al mondo”.
Nonostante sia nata solo due giorni fa, la Superlega rischia di essere già un clamoroso fallimento. Oltre alle sei inglesi, anche le società di Inter e Milan sono a un passo dal dileguarsi. Atletico Madrid e Barcellona rimangono scettiche e ora anche il Real Madrid e la Juventus, le principali ideatrici della lega, vacillano per i colpi inferti dalla UEFA, dai governi, dagli addetti ai lavori e dai tanti appassionati.
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Redazione

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