All newsAltri eventiCalcioCalcio.InternazionaleDigital Media SportDiritti di immagineDiritti TelevisiviEconomia E PoliticaEditorialiEventiFIFA - UEFAhome pageIstituzione e AttualitàSerie A - Serie B

Supercoppa di Lega: scoppia il caso internazionale. Scontro BeIn Sports-Arabia Saudita

E’ successo, purtroppo, quello che l’agenzia Sporteconomy aveva anticipato, diverse settimane fa, quando abbiamo intervistato, in esclusiva, i vertici del colosso media qatariota BeIn Sports. Quest’ultimo garantisce una fetta importante (1/3 del valore) dei diritti tv (venduti all’estero) della Lega calcio serie A.

BeIn Sports, da diverso tempo, sta contestando all’Arabia Saudita di essere la “centrale” mondiale della pirateria audiovisiva. Non solo di non voler intervenire e7o contrastare il fenomeno in oggetto, ma persino di “ospitare” un numero crescente di realtà, che si occupano proprio di “piratare” contenuti multimediali (a partire dallo sport).

Diritti che Bein Sports paga a peso d’oro in tutta Europa alle Leghe dei 5 campionati top del football. La Serie A però, negli ultimi mesi, ha firmato un accordo della durata di 5 anni con il governo saudita, per portare a Ryadh o Gedda 3 finali della Supercoppa italiana. La prima (edizione) è stata organizzata, nei mesi scorsi, proprio per rispettare il contratto con l’esecutivo saudita, ma quest’attività ha scatenato l’ira di Bein sports, che ha “diffidato” la Lega dal proseguire in questa tipologia di azioni. Il colosso qatariota non accetta, infatti, che l’organismo di governo del football tricolore faccia “affari” con un Paese incapace di collaborare con il Qatar.

Adesso la Lega si trova in un vero e proprio “cul de sac”: da un lato deve rispettare il contratto con i sauditi, dall’altro BeIn Sports, che la paga molto più dei sauditi, promette di non saldare le prossime rate collegate alla vendita dei diritti audiovisivi all’estero.

Certamente non una bella figura, visto che in caso di rottura del contratto con i sauditi è probabile la richiesta di risarcimento per il mancato rispetto di quanto pattuito: la Lega calcio serie A, però, ha ancora 4 anni per disputare le restanti 2 Supercoppe. Ma il Qatar difficilmente consentirà alla Lega di procedere in tal senso. Morale della favola: si parla sempre più della nuova edizione della Supercoppa (tra Juve e Lazio) non in Arabia Saudita, bensì a Roma (all’Olimpico9 il prossimo 17 agosto.

Ma l’aspetto più importante, che emerge chiaramente, è un altro (passato sotto traccia dal mondo dei media): l’eventuale rinuncia al contratto saudita non avviene, da parte della Lega calcio, come “risposta” al problema (e non c’è solo questo) del mancato rispetto dei diritti delle donne (in questa lontana parte del mondo), ma solo per venire incontro ad altre convenienze (economiche), come nel caso del contratto di BeIn Sports (quest’ultima poi ha aperto persino un “sito” per spiegare la pirateria audiovisiva portata avanti in terra saudita).

Questo aspetto non fa “onore” al mondo del calcio italiano nel suo complesso, perchè l’etica, ci dispiace persino sottolinearlo, deve sempre venire prima dell’analisi prettamente economica di qualsiasi querelle. 

Previous post

Match fixing: uno schizzo di fango dell'indagine Oikos arriva in Italia

Next post

Al via l'edizione 2019 del Premio Fair Play-Menarini

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.