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Di Maso: La promozione dell’Ascoli calcio in “B” ha un nome: la famiglia Passeri. Stagione e un PlayOff perfetto in Serie C.

“Sono davvero felice per questa promozione e ho gioito pensando a quanto i tifosi tenessero a questo traguardo. Conosco bene la passione, l’amore e il senso di appartenenza che circondano questa squadra di calcio e so quanto questo risultato sia importante per tutti….La famiglia Passeri ha ampiamente meritato questo successo, raggiunto grazie a una gestione equilibrata e lungimirante. Ha saputo creare la giusta sintonia tra tutte le componenti del club: tifosi, stampa, istituzioni, area tecnica, giocatori e società.

Nel calcio i risultati arrivano quando c’è equilibrio, programmazione e unità d’intenti. Questa promozione ne è la dimostrazione. Non esiste un’altra strada: quando tutte le componenti remano nella stessa direzione, i risultati sono una naturale conseguenza del lavoro svolto.

Desidero fare i miei più sinceri complimenti alla famiglia Passeri, alla società, allo staff, ai giocatori e soprattutto ai tifosi, che hanno sempre sostenuto la squadra con passione e amore.

Saluto tutti con grande affetto. Porterò sempre nel cuore le persone, le emozioni e i momenti vissuti insieme. Auguro a tutti di continuare a sognare e a vivere con orgoglio questa splendida realtà sportiva” – lo ha dichiarato in un comunicato ai media Andrea Di Maso, imprenditore capitolino (founder e Ceo di Atlanis) già vicepresidente vicario dell’Ascoli calcio (ai tempi del patron Massimo Pulcinelli – in primo piano in una foto d’archivio), da ieri neo promosso in “B” dopo la vittoria nel doppio match della finale Playoff stagione 2025/26 di Serie C.

L’Ascoli è il quarto e ultimo club ad aver conquistato l’accesso (attraverso la “roulette” dei Playoff) dopo la promozione diretta in “cadetteria” da parte di Vicenza (girone A), Arezzo (girone B) e Benevento (girone C). Il club marchigiano si era classificato secondo a 77 punti nello stesso girone dell’Arezzo, che, nel finale di stagione, aveva mostrato una migliore forma dei propri giocatori (conquistando 80 punti). Nei playoff la squadra del patron Passeri ha confermato la bontà del progetto sportivo ed è riuscita a imporsi anche nei Playoff di Lega Pro, che, da sempre, presentano sorpresa inaspettate anche di fronte a club blasonati o squadre-corazzate. Dal 1959 ad oggi l’Ascoli ha disputato 16 campionati di Serie A, 27 di B e 23 di C.

Tralasciando quindi le categorie superiori, il punto più basso è stato toccato nella stagione 2013/14 quando l’ultimo Ascoli di Benigni (appena retrocesso dalla B e sull’orlo del fallimento) arrivò terz’ultimo con appena 31 punti (con l’alibi che quell’anno non erano previste retrocessioni in seguito alla riforma della Serie C).

Ieri invece l’ultimo epilogo (positivo) di una cavalcata trionfale: la squadra del mister Francesco Tomei ha travolto 3-0 l’Union Brescia (squadra di proprietà del magnate bresciano dell’acciaio Giuseppe Pasini) nel ritorno della finale playoff di Serie C, dopo l’1-1 dell’andata al Rigamonti, e si aggiunge appunto a Vicenza, Arezzo e Benevento tra le promosse. Rizzo Pinna ha sbloccato il risultato, poi un vero e proprio eurogol di Silipo e il tris finale di Milanese ha chiuso i conti. Per i bianconeri si torna in B dopo due anni di “purgatorio” in Serie C.

BraPontedera, Siracusa, Foggia, Trapani, l’escluso Rimini, Triestina, Virtus Verona e Pro Patria sono invece le retrocesse della Terza divisione in Serie D.

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