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Shiba Inu (SHIB): 3 segnali tecnici suggeriscono un possibile rimbalzo.

La ripresa tecnica e il burn rate di Shiba Inu riaccendono l’interesse sul settore delle “dog-coin”, convogliando la liquidità speculativa verso Maxi Doge, che risponde alla domanda di rendimenti esponenziali offrendo scarsità programmata e meccaniche di staking avanzate.

Il prezzo di Shiba Inu (SHIB) sta catturando una rinnovata attenzione da parte degli investitori, emergendo dal panico generato dal recente crollo generale del mercato delle criptovalute.

Attualmente, l’asset si trova in una zona tecnica estremamente delicata, dove anche minime variazioni di prezzo possono innescare cambiamenti significativi nel sentiment di mercato. Tuttavia, un’analisi più attenta rivela l’emergere di segnali sottili ma cruciali: un aumento dell’attività di “burn” (distruzione di token), una pressione d’acquisto resiliente e una configurazione grafica che suggerisce un potenziale punto di svolta.

La convergenza di questi fattori sta costruendo una base solida per una possibile reazione positiva. Mentre molte altcoin faticano a trovare una direzione, SHIB sembra accumulare l’energia necessaria per un movimento deciso, a patto che gli acquirenti mantengano la convinzione mostrata nelle ultime sessioni.

L’accelerazione del burn rate e il ritorno della domanda

Uno dei segnali più incoraggianti proviene dall’attività on-chain. Il tasso di distruzione dei token (burn rate) ha registrato un picco significativo, con oltre 15,97 milioni di SHIB rimossi dalla circolazione in sole ventiquattro ore. Questo dato assume un peso rilevante perché si verifica in un momento di instabilità post-crollo, indicando che la community rimane fortemente impegnata a ridurre l’offerta circolante per sostenere il valore a lungo termine.

Parallelamente, il prezzo di SHIB ha mostrato una reazione immediata, registrando un aumento del 5,52% e attestandosi intorno a 0,00000840 dollari. A differenza di altre meme coin che mostrano incertezza, SHIB sta beneficiando di un allineamento tra la riduzione dell’offerta e una stabilizzazione dei prezzi.

I dati sul CVD (Cumulative Volume Delta) confermano questa tendenza: gli acquirenti “taker” (quelli che aggressivamente prendono liquidità dal mercato) stanno dominando, assorbendo gli ordini di vendita. Questo comportamento suggerisce che il recente ribasso è stato interpretato come un’opportunità di accumulo piuttosto che un motivo di fuga.

Analisi tecnica: il cuneo discendente e la zona di supporto critica

Dal punto di vista grafico, Shiba Inu si sta muovendo all’interno di un cuneo discendente (falling wedge) che si sta progressivamente restringendo. Questa formazione è tecnicamente considerata un pattern di inversione rialzista, specialmente quando si verifica dopo un trend negativo prolungato. Il prezzo ha recentemente testato la regione di domanda critica compresa tra 0,00000777 e 0,00000883 dollari, trovando una solida reazione da parte degli acquirenti.

L’indicatore RSI (Relative Strength Index) supporta questa visione, risalendo dal livello di ipervenduto di 38,90. Questo segnala che la forza ribassista si sta esaurendo, lasciando spazio a un potenziale recupero senza che il mercato sia ancora surriscaldato. Se il prezzo dovesse rompere al rialzo la trendline superiore del cuneo, potremmo assistere a un movimento esplosivo, poiché la compressione della volatilità all’interno di queste strutture spesso precede breakout significativi.

Maxi Doge: l’alternativa “degen” che sfida la gravità del mercato

Mentre Shiba Inu consolida la sua posizione, una nuova forza sta emergendo nell’ecosistema delle meme coin a tema canino, le cosiddette “dog-coin”: Maxi Doge ($MAXI). Questo progetto, attualmente, in prevendita si sta rapidamente affermando come l’alternativa “degen” e ad alto numero di ottani alle meme coin tradizionali.

A differenza dell’offerta inflazionistica di Dogecoin o dell’enorme circolante di SHIB, Maxi Doge propone una tokenomics a offerta fissa, progettata per creare scarsità. La sua narrativa, incentrata su una versione di DOGE muscolosa e competitiva, risuona con la cultura attuale dei trader, mentre l’integrazione di funzionalità come lo staking (con APY del 78%) e future competizioni di trading offre un’utilità immediata.

In un momento in cui gli investitori cercano il prossimo asset capace di generare rendimenti esponenziali, Maxi Doge si posiziona come l’asset emergente ideale, con un potenziale di crescita altissimo e pronta a capitalizzare qualsiasi ritorno di entusiasmo per il settore delle meme coin a tema canino.

Con una raccolta fondi che ha già superato la soglia dei 4 milioni di dollari, la prevendita ufficiale di Maxi Doge sta attirando i capitali che ruotano sulle altcoin, grazie a una proposta di valore aggressiva e ben definita.

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Redazione

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