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MilanoCortina2026: progressi e piano impianti

(di Claudia Giordani) – Al termine del recente incontro della Commissione di coordinamento del CIO, Comitato Olimpico Internazionale, con “MilanoCortina 2026″, sono arrivate le congratulazioni per il lavoro svolto nel periodo intercorso dal settembre scorso. Considerando le difficoltà della situazione generale complessa, più che lusinghiere le dichiarazioni relative ai progressi dei programmi legati all’engagement, al marketing, all’organizzazione e alla pianificazione delle venues, oltre a quelle relative al lancio dei loghi ufficiali, i primi scelti con una consultazione popolare.

Tra i punti sottolineati l’avvio della collaborazione con gli organizzatori di eventi esperti nelle sedi olimpiche, quali Cortina e Anterselva, che farà parte dell’identità e della realizzazione di un’edizione dei Giochi in linea con l’Agenda Olimpica 2020 e le nuove norme. Mentre riguardo al piano impianti, si è dato spazio alle conclusioni del Gruppo di Lavoro che si è occupato della pista da Bob a Cortina, oggetto di uno studio di riqualificazione con finalità non solo sportive.

A tal proposito è stato confermato che gli investimenti previsti non faranno parte del budget per i Giochi Olimpici e Paralimpici e che la pista sarà gestita dalla Regione Veneto e sarà in uso del Comitato Organizzatore solo per la durata delle Olimpiadi e Paralimpiadi. La problematica della ristrutturazione non è una novità e nel tempo sono state esaminate varie soluzioni alternative. Da un lato il Cio preferisce l’utilizzo di impianti già esistenti, dall’altro il progetto olimpico prevedeva sin dall’inizio che fossero le Regioni e gli enti locali a sostenere i costi di eventuali nuovi impianti.

Nel caso della pista dedicata a Eugenio Monti dopo le Olimpiadi nel 1956, le stime parlano di 50 milioni e di 80 totali per tutta l’infrastruttura ritenuta strategica ai più ampi fini turistici. Ancora non definitive invece le trattative relative alla pista per le gare di pattinaggio su ghiaccio di velocità previste nel dossier olimpico in Trentino a Baselga di Piné, dove l’impianto andrebbe coperto come vorrebbe la Federazione internazionale con un investimento superiore a 50 milioni.  Per l’ipotesi di trasferimento a Milano, dopo il test, suggerito dallo stesso Cio in collaborazione con il Comune, effettuato all’Arena con esito positivo e costato circa 350.000 euro, la valutazione continua e ulteriori sviluppi sono attesi per l’inizio del 2022.  Intanto proprio all’Arena, sabato 24 aprile torna a Milano la grande Atletica con il meeting nazionale WALK AND MIDDLE DISTANCE NIGHT riservato alle discipline della marcia e del mezzofondo con i migliori atleti italiani e stranieri di queste discipline .

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Redazione

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