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Magi (Radicali) ci ricasca. Il blocco del referendum di Roma2024 lo trasforma in “turco”

(di Marcel Vulpis) – Con questo post pubblicato sulla pagina dei Radicali dedicata al referendum sul progetto di candidatura olimpica di Roma2024 Riccardo Magi, segretario dei Radicali Italiani e impegnato a livello personale come capolista nella coalizione di centro-sinistra (che vede Roberto Giachetti come candidato sindaco), ha lanciato una nuova offensiva nei confronti del CONI di Giovanni Malagò, “rei” di aver bloccato la possibilità di raccogliere le firme sul tema del referendum dedicato a Roma2024.

Nella realtà, da tempo sottolineiamo come questa iniziativa dei Radicali sia non solo “forzata” ma anche inutile, perché il consiglio comunale ha già dato il via libera alla precedente Giunta per l’organizzazione della candidatura di Roma2024, con tanto di firma del sindaco dell’epoca: Ignazio Marino.

Magi questo fa finta di non ricordarlo, perché è chiaro che anche questa operazione (a pensar male non si fa mai peccato) è comunque una opportunità di visibilità a livello mediatico a poche ore dal voto del 5 giugno 2016, dove lo stesso è impegnato a livello politico (come candidato all’assemblea capitolina come consigliere in quota ai Radicali).

Nel frattempo, il giovane segretario dei Radicali promette, ogni giorno, di recarsi in Campidoglio, tra le 19 e le 1930, per protestare in silenzio contro questa decisione e chiede il pronto intervento del commissario straordinario, il prefetto Francesco Paolo Tronca. Contento lui, verrebbe da dire. Si vede che ha molto tempo libero a disposizione, così come Oliviero Beha, che, a mesi alterni, ci “delizia” sul “Fatto quotidiano” con incredibili fondi sull’etica nel mondo dello sport e del CONI. Fondi che ci riempiono, però, di “mestizia” una volta terminata la lettura, perché ci chiediamo a cosa possano concretamente servire, per lo sviluppo del Paese e di questo progetto di candidatura olimpica. Ai posteri (giornalisti e politici) l’ardua sentenza.

A Magi, però, anche noi, senza vincoli di orario pomeridiano come fa lui, chiediamo da tempo: Ma come pensi di essere coerente nel caso di vittoria di Roberto Giachetti a sindaco di Roma, visto che il tuo posizionamento su Roma2024 va proprio nella direzione opposta?. Non ci crederete, ma il turco-radicale o il radicale in salsa turca, non risponde. Dobbiamo anche noi lanciare un referendum e un quesito più tecnicamente costruito per poter avere una risposta (anche non strutturata)? In sintesi, Magi è Radicale quando ritiene sia giusto esserlo, poi, negli altri giorni, è come tutti i politici: non risponde mai, quando sa di essere dalla parte del torto. Altrimenti ci risponderebbe. Per aiutarlo gli diamo anche la nostra mail: info@sporteconomy.it 

Anche noi lanciamo sul nostro portale il “Duran Adam” digital dalle pagine di Sporteconomy nei confronti di Magi. Attendiamo fiduciosi. 

Il post apparso sulla pagina dei Radicali dedicata al blocco del referendum su Roma2024

Il Comune BLOCCA IL REFERENDUM OLIMPIADI
NO AL BAVAGLIO AI CITTADINI
ROMA2024: FLASH MOB DEI RADICALI IN CAMPIDOGLIO, “DURAN ADAM” per denunciare l’ATTACCO AI DIRITTI DEI CITTADINI. TRONCA CHE FA?
A poche ora dall’avvio della raccolta firme il referendum è stato illegittimamente sospeso dal Comune a seguito di una lettera del Coni che, senza averne alcuna facoltà, sollevava obiezioni sul quesito nonostante lo scorso 18 aprile questo avesse già ottenuto il via libera dalla commissione per i Referendum di Roma Capitale. Per questo i Radicali hanno organizzato un “Duran Adam” nonviolento, messo in atto per la prima volta in piazza Taksim contro le violazioni delle libertà compiute dal governo turco di Erdogan. 

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Marcel Vulpis

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