Altri eventi
L’oligarca russo Valeri Ojf ha deciso di vendere il Vitesse (club di calcio olandese)
(di Emanuele de Laugier) – Valeri Ojf, proprietario del Vitesse, ha deciso di mettere in vendita tutte le sue quote del club dell’Eredivisie. L’oligarca russo, imitando il presidente del Chelsea Roman Abramovich, si allontanerà dalla squadra che è attualmente al 6° posto nella classifica del campionato olandese ed è l’avversario
Premier Padel: il nuovo tour di padel mondiale ha adesso un nome ed un logo
(di Emanuele de Laugier) – “Premier Padel”. È questo il nome del nuovo tour di padel professionistico mondiale, governato dalla Federazione Internazionale di Padel (FIP) e sostenuto dalla Qatar Sports Investments (QSI) e dalla Professional Players Association (PPA), presentato oggi insieme al suo nuovo marchio. Attraverso il suo titolo, gli interessati
Sberbank prova ad aggirare le sanzioni finanziarie alleandosi con i cinesi di Unionpay
Dopo le sanzioni a livello finanziario, messe in atto dall’Unione europea e dagli Stati Uniti nei confronti della Russia, Sberbank (la seconda banca russa per volumi di affari – nella foto in primo piano il logo aziendale) sta lavorando all’idea di utilizzare un sistema di pagamento alternativo (attivo soprattutto in
Zenit leader russo per ricavi commerciali, a rischio in caso di esclusione dalle coppe europee
Fermo il campionato di calcio ucraino, prosegue, invece, quello russo come se si operasse in tempo di pace. Il messaggio del Cremlino è chiaro: sui media non bisogna parlare di “guerra”, ma di “operazione speciale”, e tutti i diversi settori industriali (a partire dallo sport) non devono essere in alcun
Ucraina: campionato fermo e perdita di valore economico per le “rose” dei club
Il campionato di calcio ucraino (la Prem’er-Liha) si è fermato alla 18ima giornata della stagione in corso, con lo Shakhtar Donetsk al primo posto provvisorio (con 47 punti e due di vantaggio sui rivali storici della Dinamo Kiev) e l’SC Dnipro (club tra i più colpiti per i bombardamenti russi
Russia a rischio default. Team e sponsor “rifiutati” dal sistema internazionale
Sono ormai decine i marchi e le multinazionali che hanno abbandonato la Russia (come nel caso di McDonald’s, Nike o Adidas, solo per citarne alcuni), sottoposta a sanzioni che toccano diversi ambiti dell’economia nazionale, a partire dalla finanza dove Sberbank e Gazprombank (due dei più importanti colossi bancari del Paese)
