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AICS SI APPELLA A TUTTI I SUOI SPORTIVI: BASTA JOGGING, FATE ATTIVITA’ IN CASA

“Basta jogging nei parchi, basta partitelle tra amici nel cortile di casa: AiCS rappresenta un milione di sportivi in Italia, a loro chiedo di stare in casa. Non venite meno al dovere civico: con noi, potrete fare tanta attività sia sportiva che culturale on line. Non vi lasceremo soli”.

Così il presidente dell’Associazione Italiana Cultura Sport, Bruno Molea (nella foto in primo piano), commenta la stretta sui controlli tra chi fa attività all’aria aperta e la decisione del presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, di vietare giri in bici, passeggiate lunghe con il cane, jogging al parco.

“AiCS rappresenta lo sport sociale in Italia: sprigionare socialità attraverso lo sport è il nostro primo impegno, ma siamo anche promotori di salute e in questo momento serve essere prima di tutto responsabili – commenta il presidente Molea -. Oggi abbiamo tutti gli strumenti utili per promuovere sport e attività fisica anche tra le 4 mura domestiche, perfino per chi non ha giardino e terrazzo. AiCS sta raccogliendo in queste ore e le sta mettendo a disposizione dei soci tutte i prodotti web in grado di offrire attività sportive per tutti i gusti. Dalle video lezioni di yoga agli allenamenti in diretta sui social, fino all’offerta on line per pilates, danza, e perfino pattinaggio e nuoto. Questa è l’ora della responsabilità: la nostra urgenza è oggi quella di promuovere la salute, invitando tutti i nostri atleti a limitare al massimo gli spostamenti, lasciando lo sport al salotto di casa”.

Lo stop forzato alle attività sportive ha già decretato la crisi per il comparto: osservare più strettamente le regole, insiste il presidente Molea, non toglierà nulla alle nostre attività, ma anzi le spingerà a ripensare il proprio lavoro in questo momento tanto difficile.

“Il decreto Cura Italia ha dimostrato grande attenzione allo sport sociale e di questo dobbiamo essere contenti e soddisfatti, ma molto altro è da fare e altre sono le misure che dovranno essere prese per sostenere un movimento che, in Italia, conta 8 milioni di persone e sprigiona migliaia di ore di volontariato e di lavoro, per un indotto economico miliardario – sottolinea Molea -.

Come AiCS saremo vicini ai nostri territori anticipando il 50% dei contributi previsti sulle attività sportive già programmate per il 2019: si tratta di 200mila euro che dirameremo entro fine marzo ai nostri comitati provinciali e regionali. Una piccola boccata di ossigeno che allevierà un po’ le pene di queste settimane ma che spingerà i territori a stare ancora più vicini ai propri sportivi offrendo loro attività da fare rigorosamente in casa. Lo sport fa bene: è vita e salute, un valido allenamento in casa può sostituire l’attività all’aria aperta, almeno per un po’. Siate coscienziosi e vogliatevi bene”.

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Redazione

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