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MILAN, IN 4 ANNI PERSI IL 30% DEI RICAVI COMMERCIALI

(di Daniele Rizzi) – I dati del comparto commerciale di AC Milan, dal bilancio 2015 all’esercizio 2018-19, sono negativi: quasi 26 milioni di euro in meno di ricavi commerciali (sponsor e merchandising), con un calo del 31% in 4 anni. Numeri che evidenziano come il brand Milan abbia perso il suo appeal rispetto a qualche anno fa, dopo il cambio di proprietà e le ultime stagioni deludenti dal punto di vista sportivo.

La società rossonera è passata dagli 82,7 milioni di euro di ricavi del 2015 ai 56,8 milioni di euro del 2019, registrando un calo quasi in tutte le voci (sponsor tecnico, altre sponsorizzazioni e merchandising su tutte), riuscendo a mantenere inalterato solo il valore di sponsorizzazione di Fly Emirates (main sponsor di maglia) che si attesta sempre sui 14 milioni di euro l’anno (non considerando i bonus a rendimento).

Il contratto di AC Milan con il nuovo sponsor tecnico Puma sottoscritto nella stagione 2018-19 (10,9 milioni di euro l’anno), risulta sostanzialmente in linea con quello di Adidas durante l’ultimo anno di contratto (stagione 2017-18), ma è stata proprio Adidas la prima a tagliare i finanziamenti: nel 2016-17 la sponsorizzazione tecnica prevedeva, infatti, un valore di 19 milioni di euro l’anno.

In netto calo troviamo però anche gli altri accordi di sponsorizzazione. Nel 2015, i brand legati ai rossoneri (TIM Telecom Italia, Beiersdorf (Nivea), Volkswagen Group Italia (Audi), Dolce & Gabbana e Banca Popolare di Milano) garantivano 33 milioni di euro l’anno, mentre nella stagione 2018-19 il valore degli sponsor (Banco BPM, Diesel, Gi Group, Konami, Snaitech e Trenitalia) è sceso fino a 13,1 milioni di euro. Spicca su tutti la mancanza dello sponsor Tim, che garantiva ben 4 milioni di euro l’anno per le casse rossonere.

L’impatto dei ricavi commerciali sul fatturato aziendale risulta così essere in netta discesa. Il bilancio della stagione 2014-15 registrava entrate da sponsor e accordi commerciali per 82,7 milioni di euro, che incidevano per il 38,2% su un fatturato netto pari a 216,7 milioni di euro. Nel 2018-19, l’impatto dei ricavi commerciali (56,8% milioni di euro) è sceso invece al 26,4% su un fatturato netto di 215,5 milioni di euro.

Solo la crescita dei ricavi da stadio, da 16,6 milioni di euro del 2015 a 34,1 milioni di euro del 2019, unita a quella dei diritti TV, da 84 milioni di euro a 105 milioni di euro grazie alla partecipazione all’Europa League, ha permesso di mantenere stabile il fatturato netto nel corso delle ultime stagioni. Ma per rilanciare il brand a livello europeo e trovare nuovi sponsor, servirà tornare in Champions League.

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