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I soldi del Sol levante sulla Milano del calcio. I due club ad un passo da uno storico cambio di proprietà

Due società (Milan ed Inter) così diverse tra loro, ma con qualcosa in comune. Non vincono da cinque anni e vogliono tornare ad essere protagoniste in Europa. Due patron, Massimo Moratti (oggi azionista di minoranza nell’Inter FC) e Silvio Berlusconi (da oltre 25 anni presidente-proprietario dell’AC Milan), sul punto di cedere un “bene di famiglia”. I debiti, per entrambi, sono (per il momento) insanabili. E i risultati sul campo modesti. I milanisti non vincono una competizione europea dal 2007, mentre il Triplete (conquistato a caro prezzo nel 2010) è l’ultimo bel ricordo degli interisti.

“Il mondo va dove c’è la possibilità finanziaria di andare. In questo momento è la Cina che ha più possibilità in tal senso”. Le dichiarazioni dell’ex presidente neroazzurro anticipano la trattativa con la Suning Commerce Group (SCG). Il colosso cinese degli elettrodomestici, fondato dal magnate Zhang Jidong, sta per acquisire il 70% delle azioni del club. L’operazione ha un valore stimato fra i 600 e i 700 milioni di euro: comprende l’acquisto del 30% delle quote possedute da Moratti e di un altro 30 nelle mani di Erick Thohir. L’imprenditore indonesiano, diventato presidente solo due anni fa, rimarrebbe socio di minoranza. Secondo le ultime indiscrezioni, l’affare dovrebbe chiudersi in pochi giorni.

Una immagine del quartier generale del gruppo cinese Suning interessato ad una cooperazione con l'FC Inter

Una immagine del quartier generale del gruppo cinese Suning interessato ad una cooperazione con l’FC Inter

Meno chiara è, invece, la situazione del Milan. La società rossonera fa gola alla cordata cinese composta da Robin Li, dai venditori immobiliari del gruppo Evergrande e dall’azienda di liquori Kweichow Moutai, controllata dal governo cinese. Anche in questo caso, è in ballo il 70% delle azioni, mentre il restante 30 verrebbe ceduto in un secondo momento. Si parla di cifre da capogiro per un totale di 650-700 milioni di euro, compreso un debito di 190 milioni di euro. La posizione di Silvio Berlusconi è ancora ambigua. Ai microfoni di Mediaset, appena sceso dal palco di Alfio Marchini (candidato del centrodestra a Roma) ha infatti dichiarato (pensando di non essere ripreso dalle telecamere): “Cinesi? Non so se concludiamo”.

Il consigliere comunale Alfio Marchini durante un comizio in piazza a Roma - photo credits profilo Facebook Alfio Marchini.

Il consigliere comunale Alfio Marchini durante un comizio in piazza a Roma – photo credits profilo Facebook Alfio Marchini.

Tra le sue priorità, c’è il desiderio di rivedere i rossoneri in Champions League: “I nuovi compratori non hanno ancora risposto sull’impegno a riportare la squadra protagonista”. Il buon esito delle trattative soddisferebbe i piccoli azionisti, che solo pochi mesi fa avanzavano la richiesta di vendere la società e chiedevano le dimissioni dell’amministratore delegato Adriano Galliani. L’investimento di nuovi capitali permetterebbe alle milanesi di fare una grande campagna acquisti ed essere più competitive già a partire dal prossimo campionato.

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(hanno collaborato Ilaria Pani, Sara Ramani, Francesco Cerminara)

 

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