Serie A - Serie B

Editoriale – Unicredit non intende riscadenzare il debito di Italpetroli

A conferma della tesi di Sporteconomy.it pubblichiamo il take di agenzia di ieri diMF/Dow Jones di ieri:

Unicredit: no a odg riscadenzare debiti Italpetroli

ROMA (MF-DJ)–Un’ipotesi di riscadenzamento del debito per Compagnia Italpetroli non e’ all’ordine del giorno e non e’ un tema che si sta minimamente affrontando. Almeno per quel che riguarda Unicredit. E’ quanto sottolineano alcune fonti che precisano come al momento non sia stato fissato alcun incontro con Mediobanca, advisor della famiglia Sensi, proprio per la holding che controlla la As Roma.

Su alcuni organi di stampa oggi erano apparse indiscrezioni su un possibile incontro a breve tra Mediobanca e Unicredit proprio per discutere di un piano per riscadenzare il debito di oltre 300 milioni che Italpetroli ha con la banca di Piazza Cordusio.

Lo scenario che si delineerebbe sarebbe quello di mettersi nuovamente attorno ad un tavolo per dividere il debito in due tranche: la prima con scadenza dicembre 2009, da 150 mln di euro, da compensare con la cessione dei depositi petroliferi e dei terreni di Torrevecchia e la seconda da 200 mln da far slittare a meta’ 2010. In questo modo verrebbe "salvata" la As Roma o almeno si guadagnerebbe del tempo per evitarne la cessione.

Ma in assenza di cambiamenti "sostanziali e significativi", spiegano le fonti, Unicredit non fara’ alcun cambio di direzione e continuera’ nella sua strategia mirata ad operare attraverso tutti gli atti necessari, anche le vie legali, per tutelare i propri interessi.Smentite le voci della possibilità, da parte di Italpetroli (controllante dell’A.s. Roma), di poter riscandenzare con Unicredit il proprio debito. Questi continui rumour, puntalmente smentiti nelle ore successive, confermano anche che alcune testate romane, ormai, facciano il tifo per una o l’altra parte. Basterebbe fare le verifiche del caso (con entrambi i soggetti) e questi rumour non uscirebbero a priori. Perchè avviene tutto ciò? I più penalizzati sono solo i tifosi, sbattuti da una parte e dall’altra come folli banderuole.

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