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Dalla Champions League con il Milan alla politica: la nuova vita di Kaladze in un focus del “Sole 24Ore”

L’ex difensore del Milan, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo per aderire al partito ‘Sogno Georgiano’ ed aver ricoperto i ruoli di vicepremier e ministro dell’Energia, nel 2017 è diventato sindaco di Tbilisi (capitale della Georgia). Ai molti osservatori che lo indicano come futuro capo del governo, ha risposto così: “… L’unico mio pensiero è concludere i piani di modernizzazione della città. Per ora…”.

(di Davide Pollastri) – La Georgia che s’avvicina all’Europa per allontanarsi dal revanscismo russo degenerato dopo la guerra lampo dell’agosto 2008, scoppiato nelle regioni separatiste e filo-russe dell’Ossezia del Sud e dell’Abcasia, è un Paese classificato dalla Banca Mondiale come il terzo meno gravato dalle tasse, nonché l’ottavo meno “restrittivo” per gli investimenti esteri secondo l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, con sede a Parigi). .

La bassa burocrazia e un habitat fiscale favorevole stanno creando opportunità in vari settori, dall’energia rinnovabile alla Tecnologia dell’Informazione, dall’Agricoltura (nella quale spicca la produzione vitivinicola con cui potrebbero essere create sinergie con la stessa Italia) al Turismo, tornato a crescere, dopo gli anni bui del Covid, con un giro d’affari di 3,8 miliardi di euro.

Kakha Kaladze, indimenticato ex difensore del Milan di Berlusconi (dal 2001 al 2010, con 12 reti in 194 presente in campo) con alle spalle una drammatica vicenda famigliare (nel 2001 suo fratello Levan fu rapito e ucciso da un gruppo di criminali), è l’uomo indicato da molti come il futuro Premier di questa Georgia neo-liberale che sogna l’adesione all’Europa (lo status di Paese candidato all’adesione è già stato concesso lo scorso 14 dicembre dal Consiglio europeo); raggiunto dal giornalista economico Marco Bellinazzo de ‘Il Sole 24 ORE, Kaladze non ha nascosto (in una intervista esclusiva al quotidiano) i sogni e le ambizioni della sua amata terra: “L’85% dei georgiani spera di entrare presto a far parte dell’Unione Europea. Siamo una democrazia in cui ognuno può esprimere liberamente il proprio dissenso”. E ancora: “stiamo semplificando la burocrazia. In pochi giorni si può richiedere e ottenere un passaporto o aprire un’azienda”.

E sui territori dell’Ossezia del Sud (territorio situato nel Caucaso rivendicato dalla Georgia, ma de facto è uno Stato a riconoscimento limitato denominato ufficialmente Repubblica dell’Ossezia del Sud – Stato di Alania) e dell’Abcasia (Stato a riconoscimento limitato del Caucaso meridionale)? Kaladze non ha dubbi: “…quelle terre sono della Georgia e dovranno tornare georgiane, con i modi e i tempi giusti”. Per Kaladze, il cui mandato da sindaco scadrà nel 2025, la carica di Primo Ministro potrebbe offrire nuove e significative sfide, ben più importanti di quelle affrontate durante la carriera da calciatore. Se poi al suo fianco, come è ben spiegato nell’approfondimento di Bellinazzo, dovessero esserci l’UE e soprattutto la NATO (la Georgia è già inserita anche nel piano d’azione per l’adesione al North Atlantic Treaty Organization, un’iniziativa, l’ennesima, maldigerita dallo “zar” Putin, poiché considerata una vera e propria minaccia), per l’ex campione del Milan gli obiettivi saranno tutt’altro che irraggiungibili.

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