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Clamoroso: il Barcellona pronto a rompere il contratto con Nike in scadenza nel 2028

Alla base della spaccatura con la multinazione statunitense ci sarebbe la disastrosa situazione finanziaria del Club, alla disperata ricerca di nuove e più redditizie sorgenti di guadagno.

(di Davide Pollastri)  – La situazione economica tutt’altro che prospera del FC Barcelona (secondo un articolo di Alec Cordolcini, uscito il 23 novembre 2023 sull’edizione on-line de Il Fatto Quotidiano”, il club blaugrana sarebbe il più indebitato d’Europa, con una cifra che si attesta attorno ai 2.5 miliardi di euro), sta condizionando le strategie e le tante partnership del club, impegnato nel complicato tentativo di sanare le finanze senza ridimensionare gli obiettivi.

In questo contesto, sta prendendo consistenza l’idea della società di rompere il contratto con Nike, technical partner e fornitore ufficiale dal 1998.

L’accordo con la multinazionale dell’Oregon, del valore di circa 160 milioni di euro all’anno (tra parte fissa e bonus), scadrà nel 2028 e prevede una penale di 350 milioni in caso di rottura contrattuale. Questa cifra non sembra spaventare i blaugrana, che oltre a valutare le proposte dei numerosi potenziali nuovi partner (come Puma e Hummel), stanno addirittura pensando di produrre autonomamente le proprie divise e il proprio materiale.

Jordi Farré, uomo d’affari e pre-candidato alla presidenza del Barcellona, in un’intervista a “El Periodico” ha dichiarato: “Nessuno compra le maglie del Barça per Nike, ma per il Barça!”. Farré ha poi aggiunto: “Siamo un paese tessile, con importanti poli di produzione e i migliori centri tecnologici d’Europa. Le grandi marche stanno tornando a produrre da noi. La nostra iniziativa creerebbe tra i 3000 e i 3500 nuovi posti di lavoro”.

Tuttavia, prima di affidarsi all’autoproduzione di materiale, che comunque non sarebbe una novità in quanto altri club già lo hanno fatto (talvolta, come nel caso del Borussia Dortmund dei primi anni 2000, con risultati fallimentari), il Barcellona dovrebbe rileggere i dati dell’ultimo report finanziario divulgato dalla UEFA che pone proprio il “Mes Que Un Club” in cima alla classifica delle 10 squadre europee che guadagnano di più dal merchandising (179 milioni di euro).

 

 

 

 

 

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