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Champions League: guadagni record per i club

La UEFA Champions League produce denaro non solo a livello marketing e commerciale, ma anche per i football club, soprattutto quelli ammessi alla fase a gironi. Nella stagione in corso, le 32 squadre iscritte si divideranno 1,95 miliardi di euro (mentre l’Europa League è una “torta” del valore di 560 milioni di euro). Partendo dai sei team che non si sono qualificati nell’agosto 2019 (nel corso degli spareggi) questi ultimi si sono divisi 30 milioni di euro (5 milioni a testa).

ll montepremi per le squadre inserite nei gironi (otto da quattro squadre ciascuno) è suddiviso tra parte fissa e quota variabile: il 25% è distribuito come bonus partecipazione (diviso in parti uguali tra tutti i club); il 30% è calcolato sulla base del ranking Uefa (vengono presi in considerazione i risultati degli ultimi 10 anni). Un ulteriore 30% è solo in base ai risultati conquistati sul rettangolo di gioco. Il restante 15% fa parte del cosiddetto “market pool” (circa 300 milioni di euro) erogato dalla UEFA in base al valore tv di ciascuna squadra nel rispettivo mercato di riferimento, e al numero di partite che il club riesce a disputare nel corso del torneo.

Quest’anno, ad esempio, la “starting fee” collegata all’inserimento nella fase a gironi è di 15,2 milioni di euro. Poi, per ogni vittoria, si incassano 2,7 milioni, mentre per il pareggio soltanto 900 mila. Superata la fase a gironi, gli ottavi valgono 9,5 milioni di euro, i quarti 10,5 milioni, mentre la semifinale ben 12.

Arrivare alla finale 2020 di Lisbona vale un cachet di 15 milioni di euro. Vincerla ulteriori 4 milioni di ricavi. Chi alzerà la coppa, infine, porterà a casa 3,5 milioni di euro, destinati alle due squadre inserite nel format della Supercoppa europea (vi partecipano le vincenti della Champions e della Europa League). E gli introiti delle società iscritte alle due competizioni Uefa sarebbero stati sicuramente più elevati, se l’emergenza sanitaria non avesse azzerato gli introiti da botteghino dall’inizio del lockdown. Un problema che si ripresenterà anche nella prima fase dell’edizione 2020/21.

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Redazione

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