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Betting: la sospensione del Decreto Dignità sul tavolo delle istituzioni

L’idea di sospendere il divieto di pubblicità e sponsorizzazioni (inserito nel Decreto Dignità) è, da alcuni giorni, concretamente sul tavolo delle istituzioni, soprattutto dopo la convergenza sul tema da parte dei più importanti esponenti del mondo dello sport (a partire da Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, e Giovanni Malagò, n.1 del Coni).

A distanza di due anni dall’inizio della pandemia (senza considerare le incertezze generate dal conflitto russo-ucraino), le società sportive sono in forte difficoltà sotto il profilo economico. Nel calcio i campionati sono ormai in dirittura d’arrivo e la testa dei presidenti è concentrata da un lato a far quadrare il prossimo bilancio, dall’altro a individuare le risorse per l’iscrizione al prossimo campionato (alla luce anche dei parametri inseriti nell’indice di liquidità).

Un’operazione fortemente voluta dalla FIGC per andare verso una sostenibilità finanziaria sempre più concreta. Un’autonomia che permetterebbe, ai più virtuosi, di garantire un futuro sereno ai propri club. Ecco perché il ritorno alle sponsorizzazioni, da parte delle aziende di scommesse sportive, può trasformarsi in un aiuto significativo per l’intero sistema.

L’impressione, negli ambienti politici, è che per arrivare a questo risultato bisognerà attendere la prossima legislatura (quindi non prima della primavera 2023). Solo un nuovo esecutivo, infatti, potrebbe mettere mano concretamente ai divieti in esame. Le società sportive accetterebbero anche una riapertura a tempo (ad esempio di 2/3 anni); le aziende del comparto “giochi e scommesse” invece puntano alla totale eliminazione del provvedimento. Molte realtà del settore ritengono che una semplice sospensione non produrrebbe quegli effetti positivi che lo sport ormai attende da tempo. Solo l’eliminazione del “Decreto Dignità”, per le norme di competenza, infatti potrebbe portare ad una nuova stagione di investimenti sponsorizzativi (a beneficio soprattutto delle casse delle società sportive).

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Redazione

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