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Barcellona-Pirenei: idea candidatura per i Giochi invernali del 2030. L’analisi dell’impatto economico del progetto

Quanto valgono 15 giorni di pubblicità per un territorio a livello globale e 7 anni per parlare dei Pirenei? A questa domanda ha provato a rispondere Ricardo Font “funzionario del governo catalano”, che, di recente, ha parlato della candidatura dei Giochi Invernali Olimpici/Paralimpici del 2030, presentata da Barcellona congiuntamente al territorio dei Pirenei.
Secondo Font potrebbe generare un profitto di oltre 1 mld di euro solo per la regione della Catalunya. La Spagna non ha mai ospitato le Olimpiadi invernali, sebbene la località di Jaca (situata nella comunità autonoma di Aragona) ha provato, nel passato (senza successo), a presentare un progetto per le Olimpiadi del 1998, e, successivamente, per le edizioni del 2002, 2010 e 2014.

Nella candidatura sono previsti eventi nei Pirenei anche se alcune discipline dovrebbero tenersi nella regione francese della Savoia o perfino a Sarajevo (capitale della Bosnia-Erzegovina).

Pronto un referendum popolare, anche se il 75% del sostegno economico è stato già coperto dai patrocinatori dell’operazione. I cittadini catalani credono che un’Olimpiade invernale potrebbe creare un legame storico tra i Giochi estivi del 1992 e quelli invernali del prossimo 2030. L’idea di co-hosting tra Barcellona ed i Pirenei sarebbe in linea tra l’altro con la strategia Agenda 2020+5 voluta fortemente dal CIO (Comitato Internazionale Olimpico).

“Il Comitato Olimpico Internazionale non vuole una città senza un programma “legacy” ben argomentato e penso che l’obiettivo finale dell’organizzazione dei Giochi debba essere quello di migliorare la qualità della vita delle persone che vivono nelle aree olimpiche” ha dichiarato a “CatalanNews Agency” la Presidente della Federazione catalana di sport invernali, Monica Bosch.

Le Olimpiadi del 1992 a Barcellona si sono svolte al culmine del conflitto balcanico e sono state le prime in cui i concorrenti della Bosnia-sErzegovina hanno potuto competere sotto la propria bandiera. Pertanto la possibilità di organizzare eventi di bob nella pista del 1984 al Trebevic a Sarajevo fornirebbe un legame ancora più emotivo e globale.
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Alcuni gruppi ambientalisti giorni fa hanno espresso opposizione alla candidatura e hanno già formato un gruppo di pressione per cercare di bloccarla.

Pau Lozano, del gruppo “Stop Olympics”, ha affermato che “…non ha senso ospitare le Olimpiadi invernali in un luogo in cui, con l’avanzare del cambiamento climatico, la neve sta diventando sempre più sottile e scarsa”.

Nella corsa al 2030, Barcellona potrebbe affrontare la concorrenza di tre ex host-city delle Olimpiadi Invernali: Sapporo, località giapponese che ha ospitato i Giochi del 1972, Salt Lake City, la città statunitense che li ha organizzati nel 2002, e Vancouver, metropoli canadese organizzatrice nel 2010.

* Marco Mazzi
CEO Tre Emme Sport
PhD.C. Researcher Sport Management

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