B Italia in Serbia – L’11 in campo
Sono le prime parole di mister Massimo Piscedda nel nuovissimo Centro tecnico della Federazione calcio serba, a 30 chilometri da Belgrado, dove si allena e alloggia la B Italia in vista dell’incontro di domani, martedì 25 ottobre, contro la Serbia nella capitale balcanica con inizio alle 14,30.
I 18 convocati della rappresentativa di categoria, che la Lega Serie B ha voluto connotare con l’elemento comune della gioventù, ha tenuto un primo allenamento nella Coverciano serba. Con una novità: a casa è rimasto Ciro Immobile, fermato da una distrazione al flessore della coscia destra. Al suo posto il compagno di squadra Stefano Giacomelli.
Alla conferenza stampa di presentazione oltre a Piscedda, anche l’empolese Vasco Regini, uno dei nove nati nel 1990, chiamati a fare da chioccia a una nidiata di ’91 e ’92: “L’orgoglio di vestire l’azzurro – ha detto l’empolese – ci farà disputare una partita con il massimo impegno. Siamo un bel gruppo, molti di noi giocano con continuità in campionato e questo fa bene al calcio italiano che ha bisogno di giovani”.
A fare gli onori di casa il direttore della federazione serba Zarko Pavlovic: “E’ bello aver instaurato un così buon rapporto con voi, ho in mente un grande torneo di tutte le rappresentative di B più importanti d’Europa, la Germania. L’Austria, la Spagna e naturalmente noi e voi”. Benvenuto anche dall’allenatore della rappresentativa serba Slobodan Kustudic e dal capitano Nemanja Krzaric.
Al termine dell’allenamento mister Piscedda ha comunicato la formazione che scenderà in campo con un 4-2-3-1: Fiorillo; Cappelletti, Carini, Masi, Regini; Crimi, Paghera; Misuraca, Sbaffo, Raimondi; De Luca.
“E’ una grande occasione per questi ragazzi. Ci confrontiamo con una cultura calcistica simile alla nostra, forse anche con un pizzico in più di fantasia. E’ un onore essere qua”.

