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6 Nazioni rugby: oltre 1 milione di mention sui social

La squadra dell’Inghilterra è stata menzionata più di una volta su quattro (29%) nelle conversazioni sui social media durante l’edizione 2016 del Campionato RBS 6 Nazioni, quasi il doppio rispetto ad ogni altra squadra: ciò sta aiutando i partner della Federazione Inglese di Rugby (RFU) a capitalizzare sull’engagement dei fan durante il torneo, secondo quanto mostrano i dati diffusi oggi da Repucom, advisor specializzato in sport ed entertainment intelligence.

Il Galles è attualmente secondo in termini di buzz sui social media, contando il 17% dei post pubblicati dai fan nel corso del torneo, seguito da Scozia (16%), Francia (13%), Irlanda (13%) e Italia (12%).

I dati sono stati raccolti da Repucom attraverso Digital Pulse, uno strumento proprietario che analizza gli account sui social media di oltre 750 team e campionati di sette discipline sportive in mercati internazionali così da stabilire con maggior precisione lo share of voice di sport, squadre ed eventi.

Nel 2015, durante il torneo 6 Nazioni, sono stati pubblicati 950.000 post correlati al rugby. Ad oggi, l’edizione 2016 ha già generato più di 750.000 mention e Repucom prevede che il torneo di quest’anno supererà il milione di post sui social media.

Durante il torneo, le partite contano di solito per il 4% del buzz globale sullo sport anche se quest’anno è previsto che raggiungano oltre il 10% nel weekend finale. Ciò significa che i brand associati al torneo, alle squadre e agli atleti che stanno attivando strategie sui social media avranno un vantaggio, generando come risultato significativi media value.

Max Barnett, Head of Digital di Repucom, afferma: “Quest’anno, l’England Rugby sta generando il 29% di tutto il buzz sui social media riguardante il Campionato RBS 6 Nazioni, in un torneo che punta al record di share of voice online sfidando alcuni dei principali sport in assoluto come il calcio e il basket. Questi dati dimostrano ulteriormente l’importanza degli sponsor che ragionano in ottica “digital first”.

“Una genuina collaborazione tra rights holder e brand – sia essa una condivisone di risorse, delle strategie media o del budget di produzione – rappresenta un cambiamento dello status quo e richiede innovazione ed una partnership concreta. L’ England Rugby sta diventando il punto di riferimento per il rugby e lo sport inglese grazie ad attivazioni digitali con la maggior parte dei suoi partner, tra cui O2, IBM, Guinness, Samsung e Dove.
“La squadra ha messo contenuti autentici ed esclusivi al cuore della propria strategia per il 6 Nazioni, facendo leva sulle fan base di Facebook, Twitter, YouTube, Vine, Instagram e Snapchat. Altri brand che hanno implementato ottime attivazioni sono Admiral e Under Armour in partnership con la Federazione Rugby del Galles (WRU); Sony, Accenture ed Ulster Bank in partnership con la Federazione Irlandese di Rugby (IRU); e Adidas in partnership con la Federazione Francese di Rugby (FFR).

“Per i rights holder che vogliono aver successo in un settore ultra-competitivo come il digital, non è abbastanza avere buoni contenuti, ma è la collaborazione con i partner a fare la differenza sulla fan experience e a spingerli a tornare per altri progetti. L’era del “selling tweet” è finita, poiché i brand vedono sempre di più i rights holder come agenzie di attivazione digitale.” Esempi delle attivazioni dei partner dell’England Rugby durante il Campionato 6 Nazioni di quest’anno includono:

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Redazione

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