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Vulpis (Scelta Civica Sport): Finalmente Magi (Radicali) ha gettato via la maschera su Roma2024

Dopo diversi mesi finalmente apprendiamo su Il Tempo ciò che abbiamo sempre saputo: Riccardo Magi, leader dei Radicali Italiani, non è mosso dalla naturale volontà di presentare un referendum sulla candidatura di Roma2024, per far partecipare, nel modo più allargato, gli elettori di Roma, ma, molto più semplicemente, intende distruggere un progetto per una serie di ragioni di natura squisitamente ideologica.
Magi si è tolto la maschera. Si è nascosto per mesi nel “ventre caldo” di Roberto Giachetti (da sempre a favore del progetto Roma2024) e non ha mai inserito questo tema tra i 12 punti del programma dei Radicali nella coalizione di centro-sinistra. Ha provato ad essere rieletto senza riuscirvi, sperando nel traino della coalizione, adesso, superato il turno delle amministrative, affigge in tutti e 15 i municipi capitolini l’avviso “Ritiro candidatura Olimpiadi Roma2024”.
Quindi non è un referendum, come vorrebbe farci credere, ma un’operazione palesamente contro, per costringere il comitato della candidatura a ritirarsi prima dell’assemblea straordinaria del CIO in Perù (a Lima), il prossimo 13 settembre del 2017.
Peccato che, negli ultimi quattro mesi, Magi abbia nascosto a tutti (elettori compresi) questo suo posizionamento “ostile” (per noi però chiaro da fin troppo tempo). Non si può lanciare un referendum perché avversi ad una classe dirigente a livello manageriale e sportivo. Magi non stima né Montezemolo, né altri dirigenti, questa è l’unica verità. Ma ancora una volta si nasconde e parla di partecipazione democratica alla valutazione di un progetto destinato (nel 2024) a cambiare il volto della città.
Il segretario dei Radicali adesso spieghi chi sono i suoi nemici e la finisca di giocare nascondendo il pallone. Quello che Magi non ha ben compreso è che se anche dovesse riuscire a raccogliere le 28.683 sottoscrizioni, il giorno del referendum (nella primavera del 2017) sarà sconfitto nell’urna, così come lo è stato lo scorso 19 giugno a titolo personale (infatti non è stato rieletto nell’assemblea capitolina). Gli elettori sono stanchi di questi “giochetti” di piccolo cabotaggio, con politici locali alla ricerca di visibilità sui media sbanderiando il feticcio della democrazia rappresentativa. Tra la possibilità di rilanciare un territorio e far piombare una comunità ed un tessuto sociale nella depressione economica siamo sicuri che i cittadini romani sceglieranno l’approccio positivo di Roma2024 alle atmosfere da Savonarola di Magi”. – Marcel Vulpis – Scelta Civica Sport

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