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Team GB record a Rio2016. Le ragioni di un successo sportivo su scala nazionale

Secondo posto nel medagliere olimpico, alle spalle degli inarrivabili Stati Uniti, ma davanti alla Cina e alle nazionali favorite alla vigilia. Sono state delle Olimpiadi da incorniciare per la Gran Bretagna, mai arrivata così in alto con la bellezza di 27  medaglie d’oro, 23 d’argento e 17 di bronzo, un risultato che ha superato (67 contro 65) il primato del medagliere conquistato quattro anni fa nelle Olimpiadi di casa (Londra2012).

Un risultato ottenuto anche grazie, per non dire soprattutto, i finanziamenti della Lotteria. La maggior parte degli esperti attribuisce infatti il merito delle eccellenti prestazioni degli atleti britannici alla progressiva espansione del “fondo governativo UK Sport”, finanziato in gran parte con gli introiti della lotteria nazionale.
Il primo ad avere un’idea innovativa di finanziamento agli sportivi fu il primo ministro John Major, che a metà degli anni ’90 decise di riformare la lotteria nazionale, i cui proventi sarebbero andati a quelle che in UK vengono chiamate ‘good causes’, comprendenti anche arte, cultura e sport.

Da allora, lo sport d’Oltremanica ha ricevuto dalle lotterie ben 4,5 miliardi di sterline, circa 5,2 miliardi di euro, una montagna di denaro che è stata utilizzata dal movimento sportivo per creare nuove strutture, palazzetti e piscine, e investire in giovani e promettenti atleti. Con i risultati che, dopo Rio 2016, sono sotto gli occhi di tutti.

Ma il contributo delle lotterie non si ferma solamente allo sport. Numeri alla mano – ricorda l’agenzia Agimeg – ogni anno la Camelot (che gestisce le Lotterie in UK) destina in media 1,8 miliardi di sterline, oltre 2,3 miliardi di euro, alle ‘good causes’. In termini percentuali, si tratta di circa il 25% dell’intera raccolta, che nel 2015 si è attestata a 7,2 miliardi di sterline.

Dei 2,3 miliardi di euro complessivamente destinati alle buone cause, oltre 920 milioni nell’ultimo anno stati devoluti a progetti riguardanti salute (finanziamenti nella ricerca in campo medico o costruzione di ospedali), educazione (borse di studio per studenti di vari livelli) e ambiente (riforestazione). Circa 460 milioni sono stati devoluti a sostegno dello Sport, altrettanti all’Arte e altrettanti ancora al Patrimonio culturale del paese. In altre parole, ogni singola settimana i giocatori, puntando sul lotto o acquistando un biglietto della lotteria, destinano (consapevolmente o meno) una media di 35 milioni di sterline – al cambio 45,5 milioni di euro – alle ‘good causes’. Un ruolino di marcia invidiabile che, come ricorda ancora Agimeg, ha consentito alla Camelot, dal 1994 a oggi, di destinare all’insieme di questi progetti ben 34 miliardi di sterline, oltre 44 miliardi di euro.

 

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