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Stirpe (Frosinone calcio): Con lo stadio cresceremo nei ricavi del 20% entro i primi tre anni

Il presidente Maurizio Stirpe (classe ’58) è salito in cattedra ieri a Roma per parlare del progetto del futuro stadio del Frosinone calcio. Tra i relatori del Master in Economia e Gestione dello Sport’, organizzato dall’Università di Tor Vergata (organizzato dai professori Simonetta Pattuglia e Sergio Cherubini, il numero uno giallazzurro ha illustrato l’esperienza del Frosinone Calcio (sono intervenuti anche il DG Figc Michele Uva e il direttore del Corriere dello Sport, Alessandro Vocalelli).

Punto di partenza lo stadio ‘Benito Stirpe’: “Il percorso avviato si sta per concludere, sono contento di tornare qui ancora una volta e parlare del nostro futuro stadio, utile alla città e alla squadra, perché questo sarà un luogo di intrattenimento anche per eventi extra calcistici . È un punto di arrivo rispetto ad un ciclo che si era aperto quindici anni fa. Aver realizzato lo stadio ed un centro sportivo è motivo di grande orgoglio, perché arrivato e partito da una logica diversa. Devo ringraziare il Comune di Frosinone ed il Sindaco Ottaviani, che ci ha permesso di iniziare questo importante programma”. Il tifoso al centro di una società calcistica, questa la ricetta illustrata dal Presidente Stirpe: “Il nostro stadio ha una logica sportiva, la parte commerciale potrebbe essere gestita da terzi, con alcuni vincoli. La parte strutturale sarà completata intorno alla metà di marzo. Abbiamo centellinato le nostre risorse con pazienza e senza fare voli pindarici, andando incontro alle esigenze di tutti, soprattutto dei tifosi, vero fulcro del nuovo progetto. Rispetto ai ricavi – continua Stirpe – , al momento le nostre risorse sono molto inferiori rispetto a squadre di Serie A. Incrementeremo del 20% i nostri ricavi nel giro di 3 anni, questo emerge dagli studi, grazie anche al marketing aggiuntivo, dovuto alla nuova struttura. Il nostro obiettivo è avere una società autofinanziabile, guardando anche allo sviluppo del settore giovanile, che ora ha una casa comune”. (fonte: Frosinonecalcio.com)

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Redazione

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