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Sawiris: L’offerta sull’AS Roma è stata fatta. Era tutto vero

(di Marcel Vulpis) – Il tycoon egiziano e politico d’opposizione Naguib Sawiris, è sbarcato a Roma, nei giorni scorsi, per incontrare il presidente della commissione Esteri della Camera dei Deputati Fabrizio Cicchitto. L’obiettivo era cercare di arrivare alla verità sul caso “Giulio Regeni” (il ricercatore italiano trucidato in modo barbaro al Cairo dopo essere stato sequestrato per diversi giorni). 

Il presidente del gruppo di telecomunicazioni Orascom, in veste non ufficiale di peacekeeper tra i due Paesi (Italia ed Egitto), è arrivato con una delegazione della formazione politica, che ha formato nel suo Paese: il “Partito dei Liberi Egiziani“.

Secondo una nota diffusa, “Sawiris ha riaffermato l’importanza strategica dei rapporti fra l’Italia e l’Egitto e sottolineato che anche il popolo egiziano è sconvolto” dal delitto del giovane ricercatore italiano. “E’ indispensabile che le autorità egiziane facciano veramente luce su quello che è avvenuto in modo che finalmente emerga la verità”.

Sporteconomy l’ha intervistato all’uscita dalla Camera, lungo via Uffici del Vicario, sul tema dell’offerta che Sawiris avrebbe fatto durante la cessione dell’AS Roma da parte della famiglia Sensi, sotto l’advisoring del gruppo Unicredit (supportato nella fase finale dalla banca d’affari Rothschid).

L’annuncio dell’interesse del miliardario egiziano arrivò nell’estate 2010. Per diverse settimane si fantasticò su un suo coinvolgimento diretto (all’epoca era anche il patron di Wind, la compagnia di telefonia mobile sponsor di maglia dei giallorossi). Nel 2010 Forbes, collocava Sawiris al 374° posto, con un patrimonio personale stimato in 2,5 miliardi di dollari. Nell’ultima classifica (data novembre 2015) il magnate nordafricano è al 569° posto, con 3 miliardi di dollari di patrimonio stimato. Al secondo posto tra gli uomini più ricchi d’Egitto e al decimo tra i primi 50 del continente africano (fonte: Forbes).

Questo suo interessamento per il club di Trigoria fu più volte messo a tacere da parte degli stessi quotidiani, anche perché Unicredit era sicuramente più interessata a scatenare un’asta/gara tra diversi soggetti. Ala fine vinse la cordata americana guidata da Thomas Di Benedetto e James Pallotta, attuale presidente AS Roma. Si arrivò anche a far “girare la voce” che l’offerta di Sawiris non fosse reale, anzi fosse proprio una bufala.

Siamo così tornati indietro a quel periodo e abbiamo chiesto alcune conferme al magnate egiziano delle tlc, approfittando della sua presenza nella Capitale.

D: Mister Sawiris esisteva all’epoca una sua offerta per l’AS Roma?
R: L’offerta è stata fatta. Era una vera offerta. Dopo averla presentata le banche (Unicredit group, nda) ci hanno detto che dovevamo fare una gara. Allora io ho detto no.

D: Rimase deluso per questo fatto?

R: Certo, io amo Roma e mi sarebbe piaciuto esserci”.

Due semplici domande, con due risposte secche che non lasciano dubbi o interpretazioni. Sawiris era chiaramente pronto ad acquisire l’AS Roma, ma la strategia di Unicredit era diversa: ovvero far partire una gara tra più soggetti, per arrivare ad un prezzo (eventualmente) più elevato. Resta, però, l’amaro in bocca per non essere andati a vedere la concretezza di questa offerta, soprattutto da parte di uno dei più importanti magnati a livello internazionale. 

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Marcel Vulpis

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