Rugby

Rugby – L’Italia si candida per i Mondiali

L’Italia scende in campo per aggiudicarsi la Coppa del mondo di rugby e tutto il giro d’affari collegato, che nel 2007 ha fruttato alla Francia, paese ospitate dell’ultima edizione della kermesse sportiva, 538 milioni di euro in tutto.

Il prossimo 13 maggio infatti sarà presentata all’International Board la candidatura ufficiale dell’Italia per accogliere l’edizione del 2015, o del 2019, dei mondiali del rugby. Tra i paesi concorrenti per l’assegnazione, che avverrà il 28 luglio, ci sono anche Giappone e Inghilterra, che sarebbero i rivali più temibili. A supporto della comunicazione per la candidatura c’è Havas Sport, che si era occupata anche dell’edizione del 2007 della manifestazione.

«Si tratta del terzo evento sportivo più importante del mondo dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio, ma costa meno, perché si possono sfruttare gli stadi già esistenti, senza dover costruire nuove infrastrutture», spiega Andrea Costantini Scala, vice presidente del Comitato per la candidatura dell’Italia. «C’è la possibilità di avere un forte ritorno economico, anche perché mediamente il tifoso di rugby ha un livello culturale medio-alto e buona capacità di spesa, quindi sarebbe una grande opportunità per tutto l’indotto turistico». La Francia aveva infatti investito 40 milioni di euro per la competizione (contro ad esempio i 1,7 miliardi di infrastrutture per le Olimpiadi di Atene) e l’evento aveva registrato 2,25 milioni di spettatori, 4 miliardi di contatti tv e la presenza di 2.500 media. Le sponsorizzazioni dell’evento avevano raggiunto più di 50 milioni di euro e gli investitori più forti per la pubblicità tv sono stati Orange France (4 milioni), Peugeot (2, 5 milioni), Nike (quasi 2 milioni), Toyota (1, 8 milioni) e Renault (1,7milioni).

fonte: ItaliaOggi

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Marcel Vulpis

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