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Qualcomm entra nella famiglia degli sponsor della scuderia Ferrari

(di Francesca Diana) – Dopo l’accordo con la Ceva Logistics, la Ferrari annuncia la collaborazione con Qualcomm, società americana specializzata nella costruzione di semiconduttori e componentistica per le telecomunicazioni, in attesa della presentazione ufficiale della macchina. Il nuovo gioiello della casa automobilistica, la Ferrari F1-75, verrà presentato il 17 febbraio, con un giorno d’anticipo rispetto alla Mercedes, e in quella occasione si capirà anche il posizionamento dei vari sponsor sulla vettura, compreso il logo Snapdragon di Qualcomm.

La suddetta partnership tra la casa automobilistica e Qualcomm non è nata per caso: la Ferrari sente l’esigenza di accelerare la transizione verso la mobilità a basse emissioni e le nuove tecnologie, rispettando così i parametri della Formula 1, e provando a recuperare terreno rispetto alle altre competitor. L’ingresso di Benedetto Vigna come amministratore delegato è stato fondamentale per questo passaggio, poiché egli vanta un’esperienza ventennale nel settore della componentistica elettrica, in particolare come capo della divisione Analogici, MEMS e Sensori di STMicroelectronics, azienda italo-francese partecipata dal ministero dell’Economia. Lo scopo dell’unione tra Ferrari e Qualcomm sarà quello di sviluppare abitacoli digitalizzati, in cui probabilmente entrerà in gioco lo Snapdragon Digital Chassis, un telaio progettato per i veicoli smart. Esso consiste in un insieme di piattaforme connesse al cloud per telematica e connettività, cabina di pilotaggio digitale, assistenza alla guida e autonomia. La connessione al cloud verrà garantita quasi il 100% delle volte e permetterà la rilevazione e l’elaborazione di informazioni dell’ambiente circostante. Il settore delle auto da come si può evincere è in continuo divenire, e di conseguenza anche la F1, che cambierà radicalmente rispetto a qualche anno fa.

La Redbull si è mossa subito verso questa direzione, accordandosi con la Porsche, facente capo alla Volkswagen, per la fornitura del motore dal 2026, interrompendo quindi l’accordo con la Honda. La scuderia austriaca abbandonerà quindi il sistema di elettrificazione attuale, che recupera energia cinetica e dei gas di scarico della turbina, per un’architettura ibrida più semplice, basata sul solo pacco batteria, Kers. Questo accordo strategico, che ha causato non poche polemiche, permetterà non solo una transizione più veloce, ma anche un risparmio milionario alla Redbull, mettendo a dura prova le avversarie.

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Redazione

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