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Pubblicità e comunicazione nel mondo dello sport: cosa sta cambiando?

La storia

Il legame tra comunicazione e sport nasce già nell’Ottocento, quando lo sport, inteso come divertimento e spettacolo, incomincia ad attirare l’attenzione degli allora emergenti mezzi di comunicazione di massa, in particolare del giornalismo, che ne era la manifestazione più importante. Fu in quel periodo che nacque la “Gazzetta dello Sport”, stampata a partire dal 1896 nella caratteristica carta rosa. Dopo la “Gazzetta”, seguì la pubblicazione di altri quotidiani o periodici sportivi nel corso del Novecento.

Successivamente fu il turno della radio e della televisione.

Fra gli anni Trenta e Quaranta la radio ha svolto un ruolo fondamentale nel diffondere in tutti gli ambienti sociali la radiocronaca degli eventi sportivi. Prima ancora che circolassero le immagini televisive, infatti, fu la radio ad attribuire un carattere epico agli avvenimenti (in particolare a quelli ciclistici dei tempi di Coppi e di Bartali) e ad iniziare a seguire con regolarità i campionati di calcio professionistici.

La svolta arriva con la televisione che, più di ogni altro mezzo di comunicazione, amplia il pubblico degli avvenimenti sportivi: non solo chi è presente agli stadi assiste alle manifestazioni, ma il pubblico aumenta enormemente con i telespettatori. Lo sport acquisisce quindi sempre di più il carattere di fenomeno culturale di massa, si diffonde tra la popolazione ed entra nelle case di tutti.

L´era digitale

In tempi ben più recenti, entrano in gioco i media digitali: nuovi protagonisti della pubblicità e del marketing, anche in ambito sportivo.

I canali digitali (social media, fanpage, blog, app, siti, newsletter, ecc.) hanno un vantaggio fondamentale: l’immediatezza. A quanti sarà capitato prima di un evento sportivo di cercare online, ad esempio, informazioni sui giocatori che fanno parte di quella specifica formazione, sui pronostici o eventuali altre notizie riguardanti l’evento?

La comunicazione sportiva digitale, infatti, si basa sul web, e soprattutto sui social network, per rendere più coinvolgente l´intera comunicazione che gravita attorno allo sport e alla manifestazione sportiva. Attraverso il web, squadre, aziende e club sportivi comunicano in tempo reale con i loro follower dando vita a una “community” di cui tifosi e appassionati si sentono parte. In questa community interagiscono, anche con l’azienda che sta alla base, si sentono maggiormente coinvolti e diventano protagonisti.

Online vs. offline

Oggi, la tendenza è quella di pensare che la pubblicità e il marketing online abbiano sostituito completamente quelli offline. Ma si tratta di un errpre. Infatti, se la situazione creata dalla pandemia ha sicuramente accresciuto l’importanza della comunicazione digitale, quella offline continua ad avere alcuni innegabili vantaggi da non sottovalutare.

La comunicazione digitale è immediata e in pochi secondi può raggiungere un numero potenzialmente illimitato di destinatari. Inoltre, la quantità di informazioni che può contenere un sito o, ad esempio, un catalogo online è immensa rispetto a quella che può contenere un supporto cartaceo.

Tuttavia, un contenuto digitale è volatile, sfuggevole. Infatti molti studi riguardanti le neuroscienze cognitive dimostrano che per il pubblico la percezione delle due forme di comunicazione è diversa: il mezzo cartaceo è lo strumento che rimane più impresso nella nostra memoria ed è quello che suscita più emozioni. È inoltre collegato all’effetto tattile: il poter toccare con mano uno supporto cartaceo dà l’idea di familiarità, dà un´idea di concretezza che il digitale, per ovvie ragioni, non può dare allo stesso modo.

 

Nuove opportunità per la comunicazione offline?

Se da un lato durante il lockdown sono stati annullati tutti gli eventi e le gare sportive, e le partite si svolgono ancora a porte chiuse o in presenza ridotta, agevolando sempre più il mondo digitale, la situazione della pandemia ha creato anche nuove opportunità nel mondo offline.

Una nuova gamma di prodotti personalizzabili è ideale anche per l’utilizzo nel settore dello sport: i dispositivi di protezione personale, come, ad esempio, mascherine, visiere o adesivi di sicurezza, personalizzati con il logo della propria squadra, club o federazione sportiva, sono un modo per attrarre e fidelizzare tifosi e appassionati anche durante il periodo del coronavirus.

I dispositivi di sicurezza personalizzabili, ordinabili in pochi clic online, rappresentano un ottimo strumento di marketing offline applicabile anche al mondo dello sport. I mezzi di comunicazione non digitali nello sport sono quindi tutt’altro che superati; rappresentano un importante elemento di marketing da integrare con strumenti online per una strategia completa e vincente.

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Redazione

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