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Per Forbes la stella LeBron James è l’MVP dei ricavi

(di Edoardo Lazzari) LeBron James, star della NBA e dei Los Angeles Lakers, si conferma MVP anche nel campo economico. Secondo la classifica stilata da Brett Knight per Forbes, il quattro volte campione NBA sarebbe per l’ottavo anno di seguito in cima alla top ten dei giocatori con maggiori entrate economiche, tra stipendi regolari e interessi e società off-the-court, dell’intera lega americana, con un portafoglio da $111 milioni:  insieme a The King, completano il podio Stephen Curry con $92.8 milioni e Kevin Durant con $87,9 milioni.

Il ranking proposto da Forbes si basa, per quanto riguarda le entrate on-the-court, sullo stipendio per la singola stagione 2021-2022 di ogni giocatore, inclusi bonus fissi ma escludendo eventuali premi individuali o di squadra (da calcolare a fine stagione). Causa Covid-19, la classifica dello scorso anno era stata viziata dai tagli ai salari dei giocatori che la NBA aveva fissato al 20%: con il ritorno dei tifosi nei palazzetti, la NBA stima i tagli per la stagione 2021-2022 ben al di sotto del 10%, numeri che Forbes ha ritenuto trascurabili nel considerare i salari pieni e senza tagli inseriti nell’attuale classifica. Per quanto riguarda i guadagni estranei al basket giocato, le stime di Forbes si basano sia sulle entrate relative a endorsement e licenze per le varie sponsorship, sia sui guadagni indiretti attraverso business di varia natura legati alle attività private dei giocatori.

Dei 111.2 milioni di dollari guadagnati da LeBron James nella stagione 2021-2022, solo 41.2 milioni provengono dal contratto che lega il 36enne nativo di Akron ai gialloviola di L.A.: secondo Brett Knight “il suo pacchetto di iniziative fuori dal campo è senza pari in NBA, il solo accordo con Nike gli frutta 32 milioni di dollari all’anno”. Inoltre James è azionista dell’azienda Lobos 1707 che produce Tequila e Mezcal di lusso, e brand ambassador di Tonal, azienda fornitrice di prodotti per home gym: il recente successo del film Space Jam 2, di cui è produttore e attore, e la presenza di James come personaggio di gioco nel videogame Fortniteindicano una incredibile e trascinante presenza mediatica del re nell’immaginario pubblico, con un conseguente ritorno economico che non ha eguali in NBA (si stima che Space Jam 2, nelle prime 24 ore di uscita, abbia incassato 32 milioni di dollari sono negli USA).

James non è però il giocatore più pagato della NBA: Stephen Curry, con il nuovo contratto quadriennale con i Golden State Warriors, percepirà uno stipendio annuo di 45.8 milioni di dollari, massimo della lega. Seguono nell’ordine James Harden dei Brooklin Nets con 44.3 milioni annui (sesto nella classifica di Forbes) e Russell Westbrook, quinto nel ranking di Forbes ma terzo per entrate on-the-court, con uno stipendio di 44.2 milioni a stagione. Molti dei giocatori della lista di Forbes hanno come principale fonte di guadagno extracestistico gli endorsment provenienti dai main sponsor: Curry percepisce 20 milioni annui da Under Armour, mentre Damian Lillard (settimo, con un totale di $56.3M) è legato ad Adidas e Giannis Antetokounmpo, fresco campione NBA e MVP delle Finals, può contare su Nike e JBL: il 26enne greco, quarto nella classifica di Forbes con poco più di $80 milioni annui, è l’unico under 30 della classifica. Chiudono la speciale classifica Klay Thompson ottavo con un portafoglio da $54 milioni, Paul George nono con $47 milioni (di cui quasi 40 provengono dal nuovo contratto con i LA Clippers) e Jimmy Butler, stella dei Miami Heat, con la stessa cifra del collega di LA.

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