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MANCHESTER CITY A RISCHIO NELLE COPPE EUROPEE: ALLARME DAL NEW YORK TIMES

(di Ilde Verrino) – È durata decisamente poco la gioia per i Citizens dopo la vittoria della Premier League arrivata domenica nell’ultima giornata di campionato. Secondo quanto riportato dal New York Times, infatti, il club inglese potrebbe presto avere delle spiacevoli sorprese in seguito alle accuse mosse per presunte irregolarità sui bilanci avvenute nel 2014. I membri della camera d’inchiesta del comitato per il controllo finanziario della UEFA si sarebbero incontrati due settimane fa a Nyon, in Svizzera, e sarebbero tutti d’accordo sulle infrazioni dettate dai piani regolatori della società inglese.

Molto probabilmente già nel corso di questa settimana potrebbe essere comunicata la decisione riguardo all’esclusione della squadra guidata da Guardiola dalle coppe europee, in particolare dalla Champions League, per la prossima stagione o per quella del 2020-2021. A dicembre era stato il quotidiano inglese The Guardianad ipotizzare un blocco di mercato per il City, ma a quanto pare la sentenza, qualora fosse applicata, sarà ancora più dura.

Le accuse –Sempre secondo quanto riportato dal New York Times, la società sarebbe stata accusata di aver dichiarato il falso nel corso di una precedente inchiesta e di aver violato le norme del Fair Play Finanziario durante il 2014, ingigantendo alcuni contratti di sponsorizzazione e introducendo nelle proprie casse 2,7 miliardi di euro in 7 anni, attraverso aziende terze di proprietà dello stesso sceicco Mansour, patron del City.

La risposta del City – Non si è fatta attendere la risposta del City che, attraverso un comunicato sul proprio sito internet, ha espresso la sua indignazione ed estraneità ai fatti divulgati dal noto quotidiano statunitense. Di seguito parte della nota:

“Il Manchester City FC collabora pienamente e in buona fede in merito all’inchiesta in corso presso il Club Financial Control Body (CFCB). La società confida nell’indipendenza e nell’impegno dei giudici per un giusto processo, ma anche sull’impegno che si era assunta l’UEFA a quando lo scorso 7 marzo aveva assicurato che non ci sarebbero stati ulteriori commenti a inchiesta in corso. Il rapporto del New York Times che cita “persone che hanno familiarità con il caso” è quindi estremamente preoccupante. Vuol dire che la buona fede del Manchester City è mal riposta o che il giudizio viene trattato da individui intenti a danneggiare la reputazione e gli interessi commerciali del club. Oppure entrambe le cose”.

Tre la altre cose la società sostiene anche che “ I bilanci pubblicati sono completi ed esaurienti e costituiscono una documentazione legale e normativa. Le accuse di irregolarità finanziarie sono false e destituite di ogni fondamento e abbiamo fornito le prove di tutto questo alla camera investigativa del CFCB”.

 

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