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Le dichiarazioni degli attori principali di EduCare Sport

BNL Gruppo BNP Paribas, in collaborazione con il CONI, ha presentato “EduCare Sport”, il programma nazionale di formazione dedicato ad ex atleti e atleti a fine carriera, per aiutarli a compiere scelte finanziarie sempre più consapevoli ed accompagnarli nei loro progetti professionali ed imprenditoriali. EduCare Sport è stato presentato oggi, al Salone d’Onore del CONI, da Luigi Abete e Giovanni Malagò, presidenti di BNL e CONI.

Luigi Abete: “Sport ed impresa hanno come comune denominatore l’impegno, la sfida e il rispetto delle regole per il raggiungimento degli obiettivi. Un campione come un imprenditore sa che con il lavoro, proprio e del team che lo sostiene, si possono ottenere risultati importanti. EduCare Sport punta ad “allenare” gli atleti per nuove competizioni, quelle imprenditoriali e manageriali per le quali diventa fondamentale formarsi su tematiche economiche e di business. BNL è ormai da anni impegnata nella diffusione della cultura finanziaria – nelle scuole, nelle università, direttamente nelle aziende – convinta che il sapere rende i cittadini migliori per una società sempre più evoluta”.

Giovanni Malagò: “EduCare Sport va nella giusta direzione, perché è un progetto che intercetta uno dei grandi problemi del mondo sportivo. Il tema è: cosa si deve fare da grandi? In questa direzione, BNL mette in condizione gli atleti di affrontare il futuro in maniera efficace e ottimistica. Per questo bisogna fare i complimenti a BNL. Gli atleti, grazie a questo progetto, potranno giocarsi la carta di un’attività imprenditoriale, accompagnati, in maniera concreta e pratica, lungo un percorso di formazione. BNL, infatti, vuole prendere per mano gli atleti, dando loro fiducia, con un progetto coraggioso e innovativo: sono sicuro che si parlerà di questa iniziativa ben oltre i confini nazionali e che da qui nasceranno tante storie di successo. Siamo di fronte a un progetto che valorizza non solo il CONI, ma l’intero nostro Paese. BNL è indubbiamente la banca dello sport”.

Il programma prevede una serie di incontri gratuiti su temi legati al “dopo-carriera”, per formare i partecipanti su argomenti economico-finanziari e motivazionali: si parlerà di sostenibilità di un progetto d’impresa come di possibili formule di credito e strumenti a sostegno dell’imprenditoria. In quest’ambito si approfondiranno anche le potenzialità del microcredito grazie all’esperienza di “PerMicro”, società leader nel settore, di cui BNL è azionista e partner industriale. Inoltre, grazie ad uno specifico modulo a cura del CONI, si farà leva sul senso della sfida e sulla costanza nell’impegno, tipici degli sportivi, come caratteristiche necessarie per raggiungere nuovi obiettivi professionali.

EduCare Sport s’inserisce nell’ambito della partnership BNL e CONI, siglata lo scorso maggio, che prevede lo sviluppo di attività e progetti destinati a sostenere lo sport a vari livelli, a supportare idee imprenditoriali e a diffondere ulteriormente la cultura sportiva, che contribuisce non solo al benessere fisico e mentale dei singoli, ma anche allo sviluppo di una società sempre più orientata al bene comune e al rispetto tra le persone.

L’iniziativa è parte del più ampio programma di educazione finanziaria EduCare BNL, avviato nel 2008, che finora ha coinvolto oltre 230mila persone ed 8mila imprese in più di 5.000 eventi in tutta Italia.

Al Salone d’Onore del CONI, sono intervenuti oggi atleti di successo, divenuti imprenditori o manager, scelti come “padrini di eccezione” di EduCare Sport, per raccontare la loro esperienza. Alberto Nobis, già campione europeo per club di volley, è oggi amministratore delegato di DHL; sono invece imprenditori in diversi settori gli ori olimpici Jury Chechi (ginnasta) e Domenico Fioravanti (nuotatore), così come l’azzurro di rugby, Fabio Ongaro.

Alberto Nobis: “Nella vita bisogna avere spirito di sacrificio, essere umili e lavorare con volontà. E non è assolutamente vero che lavorare e divertirsi sono due aspetti antitetici; questo lo sportivo lo sa bene. Per fare le cose al meglio, bisogna imparare e per farlo nel migliore dei modi bisogna andare da chi ne sa più di te; chi ha fatto sport ha l’umiltà di capire l’importanza di confrontarsi con gli altri e di riconoscere i propri limiti. In qualsiasi cosa farete, avrete una grande benedizione che ho provato sulla mia pelle: essere sportivo ed essere italiano”.

Jury Chechi: “Io ho dato molto, probabilmente tutto all’attività sportiva. E per questo non ho avuto il tempo di prepararmi per il post carriera. Una volta terminata l’attività agonistica, però, ho creato un’azienda agrituristica, che produce in particolare vino ma che sta investendo molto anche sulla parte ricettiva. Condividere con un istituto di credito il mio progetto ha sicuramente portato a scelte più oculate, mirate e giuste”.

Domenico Fioravanti: “Mi sono ritrovato da un giorno all’altro nella situazione di non saper cosa fare nella mia vita. Dal passare le mie giornate in piscina, ho iniziato a passarle a casa senza sapere più cosa fare. Ora è quasi dieci anni che sono in un’azienda che produce costumi da nuoto, cercando di dare agli atleti il meglio: il mio sogno è che un nuotatore conquisti una medaglia olimpica indossando un mio costume. Le difficoltà non sono state poche, perché inizialmente mi sono ritrovato all’interno di un’azienda senza ben sapere come ci si dovesse muovere. Oggi posso dire di essere molto più ricco come persona e sicuramente soddisfatto della scelta fatta”.

Fabio Ongaro: “Nel dopo carriera, io e Salvatore Perugini cerchiamo di vincere più di quanto abbiamo fatto nel rugby. Ci occupiamo di ristorazione e il nostro obiettivo è creare un franchising, con un modello nuovo di ristorazione che possa diffondersi in tutto il mondo. Siamo ambiziosi e vogliamo fare del nostro meglio. Senza esperienza, stiamo riuscendo piano piano a farci spazio, nonostante la grande competizione; siamo però sicuri di un fatto: con la passione si può fare tutto”.

All’evento di oggi è intervenuta anche Marisa Muzio – già nazionale di nuoto, oggi psicologa dello sport – parlando dei molteplici aspetti che interessano gli ex atleti in vista di nuove sfide professionali, che porterà il suo contributo anche nel corso dei seminari.

Marisa Muzio: “Questo progetto vanta un carattere innovativo per la rilevanza che va oltre lo sport, interessando un contesto sociale più allargato. Il fine carriera è un fenomeno delicato e complesso in cui intervengono differenti fattori, a seconda dell’età, del genere, della disciplina praticata, dei risultati raggiunti, del background culturale e dell’ambiente sociale di riferimento. Diversa, invece, la situazione quando l’atleta non decide, ma è obbligato, per motivi di infortunio o di salute in generale, a smettere. In questo le difficoltà sono molteplici e l’atleta subisce fenomeni quali resistenza al cambiamento, paura e incertezza per il futuro, perdita di ruolo, preoccupazione per l’ingresso nel mondo del lavoro. Il valore di questo progetto si assesta sul fatto che uno sviluppo di consapevolezza e di skills apprese nel percorso agonistico, quali intelligenza emotiva, leadership, team working, resilienza, capacità di lavorare per obiettivi, sono elementi che oggi il mondo del lavoro predilige, rispetto a competenze mirate”.

È stato definito il calendario degli eventi EduCare Sport, un vero e proprio road show tra Milano, Treviso, Bologna, Formia e Roma: saranno interessate le sedi di BNL, del CONI e di importanti strutture sportive italiane. Il primo incontro si terrà a metà gennaio, mentre l’appuntamento finale sarà nell’ambito degli “Internazionali BNL d’Italia”, in programma al Foro Italico il prossimo maggio. Interverranno anche testimonial del mondo dello sport legati al territorio in cui si svolgerà ogni singola tappa. Le informazioni specifiche sono pubblicate sul sito educare.bnl.it.

Nel corso dell’incontro, BNL ha presentato inoltre il concorso “#Alleniamoildomani”, attraverso il quale si potrà vincere un viaggio a Rio de Janeiro per assistere alle Olimpiadi. Sarà sufficiente caricare sul sito alleniamoildomani.it – dai primi di dicembre fino a metà maggio 2016 – una foto originale nella quale il protagonista sia ritratto durante un’attività sportiva, indossando scarpe con gli speciali lacci creati ad hoc per il concorso e colorati come gli anelli olimpici. I lacci saranno distribuiti da dicembre durante eventi CONI e BNL su tutto il territorio nazionale. Gli scatti saranno votati dagli utenti del sito alleniamoildomani.it. Il concorso s’inserisce nella recente partnership che vede BNL sponsor del CONI per i Giochi Olimpici di Rio 2016.

BNL e CONI già vantano una collaborazione che dura da oltre 70 anni, condividendo una storia fatta di avvenimenti epocali. Per citare quelle più significative: le Olimpiadi di Roma del 1960 ed i Mondiali di Calcio “Italia ‘90”; la sponsorship per le Olimpiadi Invernali di Nagano del 1998; il progetto “BNL Cerchi e Stelle” a sostegno di cinque atlete azzurre (Erica Alfridi, Deborah Gelisio, Josefa Idem, Ylenia Scapin e Alessandra Sensini) alle Olimpiadi di Sydney 2000.

BNL, inoltre, è partner di 44 Federazioni Sportive e Banca del Comitato Italiano Paralimpico e delle principali Federazioni ad esso collegate.

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