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LA SAMBENEDETTESE (LEGA PRO) UFFICIALMENTE MESSA ALL’ASTA

(di Lorenzo Di Nubila) – E’ stata fissata per mercoledì 19 maggio, entro le ore 11:00, la base d’asta di 400mila euro per acquistare la Società Sportiva Sambenedettese (squadra militante nella Lega Pro). Oltre alla domanda, gli acquirenti dovranno depositare, come cauzione, un assegno circolare non trasferibile intestato a “S.S. Sambenedettese srl in Fallimento”, importo del 25% per del prezzo offerto che non può essere inferiore alla base d’asta.

Non sono emerse particolari sorprese dal bando per quanto riguarda la quantificazione del debito sportivo, stimato per una cifra intorno al 1.940.000 euro, importo che potrebbe ridursi a circa 1.570.000 euro, ove vadano esclusi i contributi previdenziali a carico della società e che potrebbe ulteriormente ridursi lì dove venissero utilizzate le fideiussioni escusse dalla Lega (valore di 730.000 euro).

Al momento, secondo quanto riportano i media locali, un primo passo è stato fatto dall’ex presidente del club rossoblu Gianni Moneti, che ha affermato: “Al massimo entro domenica, la nuova società sarà costruita”.
Oltre a Moneti, anche l’immobiliarista romano Roberto Renzi ha confermato la volontà di partecipare: “Nel bando ho trovato un appesantimento burocratico dovuto al fatto di creare una nuova società cons sede a San Benedetto, lo abbiamo fatto presente, ma non si può agire diversamente. Poi restano da chiarire i discorsi relativi alla fideiussione e ai contributi. So che lunedì ci sarà un’assemblea di Lega dove si discuterà anche di questi contributi previdenziali che solo da quest’anno vengono annoverati fra i debiti sportivi. In altri fallimenti di altre società di calcio non erano stati contemplati. Faremo le nostre verifiche e poi procederemo con l’atto costitutivo della nuova società”.
Una volta inoltrata la domanda, ogni concorrente dovrà depositare, a titolo di cauzione, un assegno circolare non trasferibile di importo pari al 25% del prezzo offerto che, in ogni caso, non potrà essere inferiore al prezzo base d’asta. Qualora, invece, dovesse presentarsi il caso di pluralità di offerenti, alle 12:00 verrà indetta tra gli stessi una gara con offerte in aumento, con i rilanci che non potranno essere inferiori a 20.000 euro partendo come base d’asta dalla più alta offerta ricevuta.
L’azienda verrà aggiudicata al miglior offerente. Nel caso in cui nessuno degli offerenti intenda partecipare alla gara, l’aggiudicazione avverrà in favore del miglior offerente. Mentre, in caso di parità di offerte, avrà la meglio l’offerente che è riuscito, per primo, a depositare la busta contenente l’offerta.
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Redazione

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