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La ControClassifica PaddyPower incorona in vetta la Samp

Quanti errori in Verona-Torino: l’arbitro Irrati assegna all’Hellas il rigore sbagliato, convalida il primo gol del Torino in fuorigioco e nega un rigore ai granata.

Rieccoci con la ControClassifica di Paddy Power, un appuntamento settimanale che ha generato nei due anni passati interesse e consensi superiori a ogni più rosea aspettativa. Gradite, ci mancherebbe, anche le critiche nel segno di quel pluralismo di informazione e di opinioni che è alla base di qualsiasi paese democratico. Ci sono episodi, poi, di difficile oggettiva interpretazione, come ad esempio il mani di Saponara in occasione del gol di Pucciarelli in Empoli-Napoli: volontario o no il tocco con il dorso della mano? Impossibile a dirsi anche alla moviola, figuratevi in tempo reale dall’arbitro Banti e dai suoi collaboratori. E allora Sarri, self-made-man, non oscuri la sua proverbiale serietà per cercare alibi laddove non esistono. Se la squadra partenopea in 3 giornate ha ottenuto solo 2 punti e incassato la bellezza di 6 reti, i problemi da risolvere sono di ben altro tipo. Il Napoli a questo livello è una bestemmia. Lo è anche la Juve che paga i coraggiosi cambiamenti in mezzo al campo per gli infortuni di Marchisio e Khedira, la mancanza d’un playmaker, l’affannosa ricerca d’una alternativa a Vidal.

Di rilievo nella ControClassifica il balzo al primo posto della Sampdoria con 2 punti di vantaggio su Inter e Roma.

Il designatore Messina, dopo un buon inizio, è stato tradito da tre direzioni largamente insufficienti nel terzo turno. Partiamo da Verona dove Irrati ha girato un film horror dal titolo: “La sagra degli errori”. Vi raccomando anche i suoi collaboratori. Il fischietto pistoiese ha assegnato all’Hellas il rigore sbagliato (inesistente il fallo di Jansson su Gomez, evidente quello di Bovo su Toni nel recupero), ha convalidato la rete di Baselli nonostante il fuorigioco di Quagliarella e, già che c’era, ha negato un rigore ai granata per il mani di Moras. Il risultato di parità non cambia, ma quante sviste…

A Reggio Emilia l’arbitro Mariani ha impedito all’Atalanta, in vantaggio per 2-1, di spiccare il volo dopo il fallo di Acerbi che, invece di accompagnare Pinilla fuori area, l’ha spinto alle spalle e toccato sulla gamba in area. Al posto del rigore ai bergamaschi, il direttore di gara ha ammonito Pinilla per una inesistente simulazione. Errore duplice e pesante. Perché, a inizio ripresa, ha espulso l’attaccante cileno per doppio giallo, giusto il secondo. Corretta la concessione dei due rigori, entrambi parati, con espulsione nel finale di Vrsaliko. Per inciso non c’era il fallo di Cherubin su Duncan, reclamato da Di Francesco, nell’azione che ha portato al rigore dei bergamaschi in quanto il difensore nerazzurro ha colpito il pallone prima di toccare l’avversario. In conclusione vittoria dell’Atalanta.

Grave anche se non decisivo l’errore di Gervasoni che ha negato un rigore al Frosinone per una giocata pallavolistica di Digne: respinto con il braccio alto sopra la testa un cross di Rosi. In quel momento la Roma era avanti solo di un gol.

E andiamo alla partita di Torino, fra Juventus e Chievo, che ha scatenato tante polemiche in casa clivense. C’era il rigore su Cuadrado (Cesar ha colpito la gamba del colombiano che l’aveva anticipato dopo un intervento in scivolata ad alto rischio) e c’era anche quello su Pogba trattenuto a lungo da Dainelli. La contestazione è salita di tono per l’annullamento del gol di Cesar dopo una strattonata reciproca con Bonucci che comporta punizione per chi difende. Sul campo il Chievo ha meritato abbondantemente il pareggio giocando un calcio di pregevole fattura, forse il migliore di tutto il campionato. Ma in base alla valutazione di questi episodi, per la ControClassifica i 3 punti vanno alla Juve.

E ora vediamo gli episodi più controversi dei due precedenti turni.

Nella giornata d’apertura manca un rigore al Frosinone (trattenuta di Moretti su Dionisi) nella partita persa con il Torino. Per noi è pari. Ininfluente il rigore reclamato giustamente dall’Inter nella vittoria sull’Atalanta.

Nella seconda giornata gli arbitri hanno sbagliato parecchio sui falli in area negando rigori a Roma, Carpi, Genoa, Sampdoria e Udinese. Giusta la scelta di Tagliavento di ritornare sulla propria decisione dopo aver concesso un rigore inesistente alla Fiorentina sul campo del Torino. Clamoroso il rigore che manca al Carpi nella partita persa di misura a Modena con l’Inter: solare il fallo di Murillo su Matos in avvio di gara. Quindi pareggio, non vittoria dei nerazzurri. Cambiano anche i risultati di Napoli-Sampdoria e Palermo-Udinese per i rigori che non sono stati assegnati ai doriani (Koulibaly su Muriel) e Palermo-Udinese (El Kaoutari su Zapata): successo dei blucerchiati al San Paolo, pareggio dei friulani alla Favorita. Ininfluenti i rigori negati a Roma e Genoa che hanno vinto comunque.

 

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Redazione

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