All newsAltri impiantiAltri SportDiritti TelevisiviEconomia E Politicahome pageIstituzione e AttualitàLondra 2012OlimpiadiSport BusinessSport FederazioniSport Paralimpico

L’impatto economico dell’Olimpiade su Londra

 

Le Olimpiadi di Londra sono passate alla storia per la loro organizzazione virtuosa. Un giudizio motivato da diversi aspetti: l’area dei Giochi ospitava impianti costruiti secondo criteri di sostenibilità; sono stati creati ben 70 mila posti di lavoro; I costi poi parevano poter rientrare grazie al cospicuo afflusso di turisti e soprattutto di investimenti stranieri; Infine, il governo si è impegnato, una volta terminata la kermesse olimpica, a non abbandonare l’area: un piano edilizio era stato studiato per riqualificarla e dare alloggio ai cittadini meno fortunati.

Secondo il governo inglese il costo complessivo delle Olimpiadi è stato di 8,77 miliardi. Un dato però messo in dubbio da molti economisti che denunciano un computo impreciso. Nel calcolo infatti mancherebbe la voce sui trasporti pubblici che ammonta a 6,5 miliardi. Quindi il costo reale dell’evento sarebbe molto più alto delle stime ufficiali e si aggirerebbe intorno ai 15 miliardi.

Per quanto riguarda gli investimenti stranieri, il premier David Cameron li ha valutati intorno ai 10 miliardi. Ma la stampa (BBC, Guardian, Indipendent) sostiene che si tratta solo di prospettive di guadagno: in realtà manca una documentazione relativa a quelle entrate.

Anche sul versante occupazione i dati sono controversi. È vero che sono stati creati 70mila posti di lavoro, ma al 2013 ne erano rimasti solo 6.500 di cui meno di 3.000 sarebbero poi durati più di un anno.

Infine, la questione edilizia che non sembra aver mantenuto le attese. Degli 11 mila nuovi appartamenti edificati nell’ex area olimpica, il Governo ne voleva assegnare una parte (il 35%) agli abitanti del quartiere (East London).

In realtà però la percentuale sarebbe di gran lunga inferiore: nel 2013 solo il 6% è stato destinato agli alloggi popolari (social housing) con liste di attesa decennali. E la situazione non pare essere cambiata molto. Secondo gli esperti infatti ci vorranno almeno dai 10 ai 15 anni perché la riconversione possa davvero essere percepita dalla collettività.

 

 

 

Previous post

Euro2016, l’edizione più ricca di sempre. Montepremi per 301 milioni di euro

Next post

Francia 2016: 1,26 miliardi di euro nelle casse degli organizzatori

Redazione

Redazione

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.