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Juve-Roma, caccia alla vittoria. Super-match da record

In uno Stadium tutto esaurito gli occhi sono puntati su Dzeko e Dybala Mancano poche ore al fischio d’inizio, ma è già tutto pronto per il big match di stasera.

Dal 30 agosto giorno in cui le due squadre si sono affrontate dopo gli acquisti bollenti del mercato estivo, la “temperatura” è cambiata. 2-1 per i giallorossi il risultato finale. A segnare furono proprio i due acquisti Dzeko e Dybala. L’attaccante bosniaco sembrava aver lanciato i giallorossi verso la corsa scudetto, mentre Dybala appariva solo come un prospetto interessante in una Juve rivoluzionata e in difficoltà.

Un girone dopo i numeri raccontano un’altra storia: 19 presenze e 11 gol per la Joya argentina, solo 3 reti in16 presenze per l’attaccante giallorosso. Sono proprio loro due i protagonisti più attesi allo Juventus Stadium, in una partita che non è decisiva ma rimane comunque importante per entrambe le squadre. La Juve, nonostante le 11 vittorie consecutive, non può permettersi passi falsi visto il ritmo di marcia del Napoli. La Roma deve ripartire per capire quali sono i veri obiettivi stagionali dopo il cambio di allenatore. E l’esame Juve arriva proprio al momento adatto. Spalletti crede nella vittoria e nella risalita: “ E’ l’occasione giusta per rientrare in corsa per obiettivi importanti”.

A CACCIA DI RECORD – Sono 52 le vittorie totali della Juve, 21 i pareggi, mentre la Roma ha sbancato Torino soltanto 8 volte. I giallorossi, poi, sono sempre usciti senza punti dallo Juventus Stadium. Stasera Spalletti proverà ad invertire questa tendenza nella prima grande sfida dopo il suo ritorno sulla panchina giallorossa. In caso di risultato positivo la squadra di Allegri otterrebbe l’undicesima vittoria di fila e si porterebbe a -1 dal record di 12 vittorie registrato dalla Juve di Conte nella stagione 2013/2014.

STORIE DI INTRECCI – Spalletti ritrova la Roma dopo 7 anni. Nel 2009, infatti, lasciò la panchina proprio in seguito ad una sconfitta interna contro i bianconeri. Furono la doppietta di Diego e il gol di Felipe Melo a portare al capolinea l’avventura del tecnico nella capitale che lasciò il suo posto a Claudio Ranieri, tecnico che nelle stagioni precedenti aveva guidato la prima Juve post Calciopoli.

COSI IN CAMPO – Il tecnico giallorosso decide di schierare una formazione “a specchio”. Sarà un 3-5-2 camuffato , con la variante Nainngolan. Il belga è solo l’ultima delle innovazioni tattiche di Spalletti e il suo spostamento ha già dato i frutti sperati nell’ultima sfida di campionato contro il Verona. La partita si giocherà anche sugli esterni, con la doppia sfida in corsia Florenzi-Digne, Lichtsteiner-Evra. Per fronteggiare la forza offensiva della Roma Allegri decide di puntare sull’esperienza di Barzagli. La partita, comunque, si giocherà soprattutto a centrocampo dove il genio di Pogba e Pjanic potrebbe cambiare le sorti del match.

(di Marco Costanza, Simona Castoldi, Lucia Quaceci, Alessandra Lo Verde, Daniela Bilanzuoli – allievi corso Eidos Master in giornalismo)

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