Istituzione e Attualità
L’Islanda e quell’incomprensibile (per noi) politically correct
(di Massimiliano Morelli)* – “La peggior sconfitta della nostra storia. L’Inghilterra è stata battuta da un Paese che ha più vulcani che calciatori professionisti. Ben fatto, Islanda”. Parola di Gary Lineker, capocannoniere del mondiale 1986 con la nazionale inglese. Ecco, diventa inevitabile il preambolo di uno dei migliori calciatori
Islanda rompighiaccio. La favola di Euro2016 continua
(di Marcel Vulpis) – La “favola” della Federcalcio islandese (KSI) prosegue, dopo aver eliminato negli ottavi di finale a sorpresa l’Inghilterra di Wayne Rooney e compagni. Due reti ad una, dopo aver subito il rigore dello stesso Rooney nei primi 20 minuti. Poi il buio, rotto dalla tenacia e determinazione
Brexit2 per l’Inghilterra. Dopo il referendum fuori anche dall’Euro(peo)
Non è una settimana fortunata per gli inglesi. Dopo l’uscita dall’Eurozona lo scorso 23 giugno, sull’onda del risultato del referendum (l’ormai arcinoto Brexit), anche la Nazionale di Wayne Rooney e compagni torna a casa lasciando mestamente l’Europeo di calcio. Ad eliminarli ci ha pensato, a sorpresa, l’undici islandese, il Leicester city
FT attacca Grillo e i 5 Stelle sul referendum anti-Euro
Brexit pericolosa per il nostro sistema economico e politico.“L’Italia potrebbe essere il prossimo tassello di domino a cadere”. E’ il titolo di un editoriale del Financial Times, firmato da Wolfgang Munchau, noto negli ambienti per le sue previsioni catastrofistiche. Munchau fa infatti un parallelismo tra il referendum appena tenuto in
Castaldo (M5S): Su stadio Roma non ci sono no o sì aprioristici
“Lo stadio della Roma? Non ci sono né no aprioristici, né sì aprioristici. Bisogna avere le carte in mano e in questo sarà fondamentale anche il lavoro di coordinamento con la Regione Lazio”. Ha commentato così l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Fabio Massimo Castaldo, dopo un incontro dello staff del
Messi abbandona la Selección dopo il rigore fallito con il Cile
L’errore dal dischetto, la terza finale di fila persa con l’Argentina (in Copa America: 2007, 2015 e 2016) e poi l’annuncio a sorpresa. Leo Messi lascia la Selecciòn, troppa la delusione per essere andato di nuovo ko contro il Cile, nell’ultimo atto della Coppa America Centenario (dopo una trionfale cavalcata
