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In Italia il 4% della popolazione attiva fa sport nel luogo di lavoro

Assosport invita le aziende a riflettere sul valore dell’attività fisica nel posto di lavoro.

Con oltre mille partecipanti, il primo evento EMoCS (European Meetings for Company Sport), ha rappresentato l’occasione per condividere idee, proposte ed esperienze sul tema dello sport nei luoghi di lavoro.

EMoCS è un progetto europeo cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus +, e realizzato grazie alla collaborazione di 9 organizzazioni provenienti da 6 stati membri: oltre all’Italia, rappresentata da Assosport – Associazione Nazionale fra i Produttori di Articoli Sportivi, i paesi coinvolti sono Francia, Spagna, Belgio, Slovenia e Finlandia.

L’Eurobarometro, pubblicato dalla Commissione Europea nel marzo 2018, ha rilevato che solo il 13% dei cittadini europei attivi (che sono il 54% del totale) pratica sport nel posto di lavoro. In Italia, dove la popolazione attiva ammonta al 40% del totale, solo il 4% lo fa nel luogo di lavoro.

“Reputiamo fondamentale – dichiara Federico De Ponti, Presidente di Assosport – sensibilizzare le aziende sull’importanza di investire nello sport in azienda. Tutti noi dedichiamo la maggior parte della nostra vita a scuola e al lavoro: questi sono i luoghi dove le persone possono essere educate alla pratica sportiva e dove vanno create le opportunità per muoversi. Crediamo infatti che fare movimento nel posto di lavoro faccia bene non solo ai dipendenti, ma anche alle aziende: in termini di produttività, di reputation, di senso di appartenenza e di attrattività per nuovi talenti”.

E infatti, secondo i numeri dell’Eurobarometro, la popolazione europea sta diventando sempre più sedentaria: circa la metà dei cittadini europei (46%) non pratica sport. Il 15% degli europei non cammina per 10 minuti consecutivi durante la settimana, mentre il 12% sta seduto per più di 8,5 ore al giorno.

“Partendo da questi dati – afferma Didier Bessyer, Presidente della Federazione europea dello sport aziendale – le opportunità di praticare sport all’interno o attorno al posto di lavoro potrebbero essere fondamentali per invertire la tendenza alla sedentarietà e garantire allo stesso tempo un equilibrio tra lavoro e vita privata per i lavoratori”.

“Le istituzioni europee e nazionali si stanno concentrando molto sulla scuola, mentre lo sport nel posto di lavoro non rientra nelle priorità, quindi pensiamo che sia fondamentale sensibilizzare tutti gli stakeholder, le istituzioni, le aziende, i lavoratori e i decision maker sull’importanza di investire in questa direzione – afferma Jerome Pero, Segretario Generale della FESI – Federazione dell’industria europea degli articoli sportivi ”

Al termine dell’incontro EMoCS, i partner del progetto hanno firmato una dichiarazione di intenti con l’impegno di creare una task force con tutti gli attori rilevanti per iniziare a lavorare sulla creazione di un’unica Etichetta europea per i luoghi di lavoro attivi.

Il prossimo incontro di EMoCS si terrà a Bruxelles nel giugno 2019, con un workshop incentrato sull’analisi e la valutazione dei criteri e degli standard per la creazione dell’etichetta.

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