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Il valore assoluto dell’impresa sportiva: il Welfare sportivo

Lo sport ha un linguaggio universale che coinvolge moltissimi settori, come la psicologia, l’economia, la politica.
Dal punto di vista di una lettura socio-economica, durante la crescita dell’individuo attraverso l’accadimento sportivo, ci s’interessa ad indagarlo “clinicamente”, per la condivisione di un messaggio universale dello sport in chiave di Welfare.
Mettendo in risalto il valore per il benessere, si colloca l’Impresa sportiva in una aggiornata filiera economica.
Per fare ciò, è utilizzata la metodologia dell’osservazione clinica, vale a dire quella dei meccanismi di difesa inconsci e delle dinamiche comunicative e relazionali.
Attraverso lo strumento psicodinamico clinico dell’Analisi Transazionale, che è improntato sui valori della qualità della comunicazione umana, vengono studiati gli aspetti psicologici nelle dinamiche che si attuano nella pratica dell’attività sportiva.  Vengono così individuati eventuali segnali di disagio emotivo, con particolare attenzione all’età evolutiva, e proposti  relativi correttivi clinici e relazionali ad personam.
Una volta individuati i disagi, scattano delle azioni correttive con progetti a tematica finalizzata sul territorio, di grande impatto funzionale e sanitario, sia sul piano economico che psicologico.
Il pensiero del recente Nobel 2017 per l’Economia Richard Thaler è particolarmente attuale in quanto afferma che le caratteristiche della psicologia umana condizionano le decisioni dell’individuo con conseguenze nell’ambito e nel pensiero economico sui mercati.
Inoltre,  per opera di E. Porter, il concetto di “valore condiviso” o  l’insieme delle politiche e delle pratiche operative psicologiche, rafforza la competitività di una azienda, migliorando nello stesso tempo le condizioni economiche e sociali delle comunità in cui operano.
Da cui un Modello sport come quello di Azienda basato sulla “Teoria dei Valori”  è capace, coi suoi correttivi psicologici sopra proposti, di esser il punto di grande azione, creare valore per i propri clienti e di aumentare di conseguenza la redditività dell’impresa.
Di supporto a questo concetto di Sport-Azienda, si riportano alcuni esempi sviluppati in questi ultimi 10 anni, in cui si evince un abbattimento delle spese in ambito sanitario, educativo, relazionale, scolastico, giudiziario:
“Ludoteca dello sport”: spesa 10, non spesa 100.000, rapporto 1:10.000
Progetto multisport Campus: spesa 100, non spesa 1.000.000, rapporto 1:10.000
Sportello Sanitario riabilitazione modello Niguarda Aipps: spesa 1000, non spesa 10.000.000, rapporto 1:10.000
Struttura Sportiva-Sala d’armi Cds MM Lodetti Milano: spesa 1, non spesa 10.000, rapporto 1:10.000
Si investe di media 1,  ma non si spende fino a  10 000 volte di più per la gestione dei problemi sociali educativi e sanitari che si svilupperebbero senza l’intervento. Questo è il valore del Welfare dello sport oggi.
* contributo di Giovanni Lodetti Presidente Associazione Internazionale Psicologia e Psicoanalisi dello Sport (A.I.P.P.S.) – Docente scuola regionale dello Sport – Coni Lombardia.
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