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Il CIO perde i pezzi in vista del 2024. Anche Toronto pronta al ritiro

(di Gianni Bondini) Da ieri, secondo notizie canadesi, Toronto s’è ritirata dalla corsa per ospitare l’Olimpiade 2024. E due. Perché quindici giorni fa era stata Boston a fare due passi indietro. Troppi i soldi da investire. E se lo dicono americani e canadesi c’è da credergli. Il loro PIL (prodotto interno lordo ) è un’astronave rispetto al nostro che assomiglia a una Fiat 500 storica e neanche nella versione “ lusso”.

E, allora, anche il nostro trio di “affascinatori”, Renzi, Malagò e Montezemolo, capaci di tutto (o quasi), dovrebbe mollare?

Per far contenti i “gufetti del mezzanino”: Salvini, Grillo e gli sconvolti dall’uso sportivo di Italy One: Perché bisognava partire da Napoli e con la valigia di cartone per andare a tifare Pennetta-Vinci agli US open di New York. Altrimenti: spreconi.

Roma 2024, che disputerà la volata finale nel 2017, deve vedersela soprattutto con Parigi, che però ha ospitato le Olimpiadi già due volte, nel 1900 e nel 1924. Grazie al barone a cinque cechi, Pierre de Coubetin. Bisognerebbe intonare “Ci vorrebbe un amico…”, come proponeva Lucio Dalla.

Matteo Renzi deve guardarsi proprio dal fuoco amico e lo stesso numero uno del Coni Giovanni Malagò dovrebbe stare attento a quelli che (non tutti) voltarono le spalle a Lello Pagnozzi. Perché mon bisogna fidarsi troppo di chi ha la sindrome delle “due facce in commedia”. E, proprio nel 2017, si correrà per la presidenza del Coni. Ciò avverrà a pochi mesi dalla sessione del CIO per l’assegnazione dei Giochi del 2024.

Se al piano nobile del Palazzo “H” del Foro Italico c’è voglia di farsi consigliare, bisognerebbe che il Piano di Roma Olimpica sia fatto sfruttando l’esistente e costruendo poco. Tranne che a Tor Vergata, dove, dopo ave demolito il mausoleo a Calatrava (23-25 milioni), la realizzazione del Villaggio Olimpico significherebbe lasciare un investimento importante per la Seconda Università di Roma. Come fece Giulio Onesti col Villaggio Olimpico del 1960, divenuto un quartiere che ancora resiste. O no?

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Redazione

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