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Germania-Italia finisce ai rigori (7-6). Eliminati ma si esce a testa alta

(di Marcel Vulpis) – Usciamo a testa alta con i campioni del mondo, costringendoli prima ai supplementari (pareggiando 1-1) e poi ai rigori (7-6 per loro), dove, per almeno due volte, siano stati ad un passo da eliminarli.

I campioni del mondo in carica ci hanno affrontato modificando il loro modulo difensivo (inserendo un uomo in più), ma, soprattutto, li abbiamo fatti giocare in modo non razionale, imbrigliando molte delle loro azioni in attacco. E’ sempre bene ricordare che ci troviamo di fronte ad una squadra avversaria capace di rifilare 7 reti ai padroni di casa del Brasile, in un match molto più simile ad uno psicodramma che ad una gara della Coppa del Mondo.

Abbiamo peccato, in alcuni momenti della gara, di coraggio (pur riuscendo a pareggiare nei secondo tempo), perché li abbiamo considerati insuperabili, ma si poteva osare di più (così come almeno due rigori sono stati veramente gettati nell’immondizia).
Conte è stato il vero protagonista di questo Europeo (di solito ci si dimette dalla Nazionale per scarsi risultati, per cui ci mancherà), perché ha dimostrato che l’allenatore se è di livello può fare la differenza (in campo) e che come ha sottolineato lui stesso nelle interviste post gara “Volere è Potere”. Da domani l’allenatore salentino vola al Chelsea di Roman Abramovic, ma lasciando la porta aperta alla Nazionale, magari per una seconda opportunitàà, visto che ha appena 47 anni.
Unica nota stonata della serata il gesto poco serio di Graziano Pellè, che ha provato ad irridere il portiere della Germania, Manuel Neuer (facendogli capire che lo avrebbe superato con un cucchiaio). Peccato poi che il tiro sia finito clamorosamente fuori. Forse sarebbe stato meglio concentrarsi, sul tiro piuttosto che su questi gesti inutili, oltre che ai limiti del fair play.

L’italia finisce questo Europeo tra il 5° e l’8 posto. Siamo state una delle migliori selezioni, anche se appena quattro anni fa arrivammo in finale con la Spagna, prima di essere superati per 4 reti a zero in una finale-horror a Kiev. Ci ha penalizzato il calendario, se fossimo finiti nell’altra parte del tabellone, presumibilmente, avremmo centrato la finale con la Germania o la Francia. Ma questa è un’altra storia. Adesso si azzera tutto e dobbiamo pensare esclusivamente al girone di qualificazione di Russia2018prossima tappa della Fifa World Cup.

Ultima annotazione: Buffon-Chiellini-Bonucci-Barzagli sono una vera e propria diga difensiva, difficilmente superabile e tra le prime tre difese al mondo. Questo lascia ben sperare anche i tifosi della Juventus in ottica Champions league 2016/17.

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Marcel Vulpis

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