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Facchettin (RL’I): Stadio Friuli, occasione persa sull’altare della burocrazia e della politica

Non ha peli sulla lingua Maurizio Facchettin, politico triestino in area liberale, che ha attaccato attraverso un comunicato stampa di Rivolta l’Italia FVG tutta la politica locale incapace di dare risposte concrete all’Udinese calcio, alla famiglia Pozzo e soprattutto alla Dacia automotive (già sponsor di maglia dell’Udinese), interessata ad un contratto innovativo di “naming rights” dello stadio Friuli, per poi vedersi costretta, per vincoli burocratici (non risolti dalla politica), a rinunciare a questa opportunità commerciale. Dall’idea di Dacia Arena si è arrivati pertanto ad un compromesso sterile, sotto il profilo marketing, come l’idea di rinominare l’impianto con “stadio Friuli-Dacia Arena“.

Una immagine aerea dello stadio Friuli totalmente ristrutturato (photocredtis Elio Meroi)

Una immagine aerea dello stadio Friuli totalmente ristrutturato (photocredtis Elio Meroi)

“Il caso della mancata firma di sponsorizzazione da parte di Dacia automotive per il contratto di naming rights del rinnovato stadio Friuli è la conferma di come la politica sul territorio non sia stata in grado di dare risposte concrete a chi vuole fare impresa: nel caso specifico l’Udinese calcio della famiglia Pozzo. Si poteva arrivare ad un importante contratto di titolazione dell’impianto, con l’erogazione di una quota parte del contratto anche a favore del comune di Udinee, e, invece, la politica locale, soprattutto a livello regionale (e non solo) è caduta nella rete di cavilli burocratici che hanno creato un danno al club (oltre che allo sponsor) invece che valore. Ma questa è l’Italia e, mi permetto di dire, anche questo è il Friuli Venezia Giulia.

Impianto di riscaldamento per la crescita del manto erboso dello stadio Friuli (photocredits Elio Meroi)

Impianto di riscaldamento per la crescita del manto erboso dello stadio Friuli (photocredits Elio Meroi)

Nel centro-sinistra si parla, a parole, di rinnovamento politico, di un cambiamento nel “verso” delle cose, a noi sembra, invece, di vivere e lavorare in un Truman show politico, dal finale triste, come questa storia della sponsorizzazione dell’impianto del Friuli. Si poteva arrivare ad un innovativo accordo di naming rights, ci dobbiamo accontentare di una semplice sponsorship, ma non per colpa né dell’Udinese, né dello sport del settore automobilistico” – lo dichiara Maurizio Facchettin – coordinatore Rivolta l’Italia FVG.

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Marcel Vulpis

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