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È RECORD PER JUVE-FIORENTINA: IL CALCIO FEMMINILE RIPARTE DA QUI

(di Andrea Ranaldo) – Si è fatta la storia: il big match tra Juventus Women e Fiorentina ha segnato la svolta per il movimento calcistico femminile italiano, che ora guarda al futuro con giustificato ottimismo. Per una volta, il risultato, per quanto importante, è stato poco più del contorno: la partita, infatti, era considerata una sorta di spareggio-Scudetto tra le prime due della classe. Alla fine si è imposta la Juventus (grazie a un gol nei minuti finali della danese Pedersen), che ora scappa a +4 dalle inseguitrici e vede sempre più vicino il secondo tricolore consecutivo. Mai come domenica, però, hanno davvero vinto tutti.

SPETTACOLO ALL’ALLIANZ STADIUM

Il primo record è sugli spalti: hanno assistito al match dell’Allianz Stadium di Torino ben 39.027 persone, cifra che annichilisce il precedente primato di 14.000 presenti, che risale alla sfida del 2008 tra Bardolino Verona e Francoforte.

I “maligni” potrebbero polemizzare sottolineando come i tagliandi della sfida fossero gratuiti, ma sarebbe una critica ingenerosa e poco sensata: negli anni scorsi, e senza l’attenzione mediatica generata dalle TV e dall’ingresso in campo di società storiche del panorama calcistico maschile come Juventus, Milan e Roma, si sarebbero mai raggiunti simili risultati, anche in presenza di biglietti gratis? Ovviamente no. Ecco perché è doveroso sottolineare quanto quello di domenica sia stato uno spettacolo incredibile, sia sul terreno di gioco che sulle tribune, finalmente colme di bambini e famiglie.

SORRIDE ANCHE SKY

Merito di questo successo, come detto, è anche dei media che stanno investendo con convinzione sul calcio femminile. Tra questi, in prima fila c’è sicuramente SKY, che può così festeggiare ascolti sensazionali. Juventus-Fiorentina è stata vista da 1 milione e 34 mila spettatori unici, per uno share del 2,68%, e una media di 342.628 persone.

Si tratta del miglior risultato di sempre per un match di calcio femminile: il precedente record d’ascolti apparteneva a Juventus-Milan del 17 febbraio, in cui si erano registrati 575 mila spettatori unici, per una media pari a 135 mila persone.

IL COMMENTO DELLE ISTITUZIONI

Il primo a compiacersi della grande risposta di pubblico è il presidente del CONI, Giovanni Malagò: “Ho visto la sfida tra Juventus e Fiorentina, complimenti. Il movimento femminile sta crescendo: la Federcalcio ha il diritto e il dovere di valorizzare al massimo questo prodotto che ha dimostrato di essere una disciplina leader in quasi tutte le nazioni sportivamente più evolute”.

Malagò è però molto più cauto quando si parla di professionismo: “Secondo me non si deve rimanere vincolati al concetto di professionismo sì o professionismo no: è chiaro che le atlete debbano essere tutelate, soprattutto quando ci sono aspetti previdenziali che riguardano maternità, infortunistica e tutta una serie di loro diritti, però non penso che chi gioca a calcio in Serie A femminile sia meno o più professionista di Dorothea Wierer o Lisa Vittozzi, di Federica Pellegrini o di Eleonora Lo Bianco. Non ci deve essere un assioma: dato che sei un atleta di calcio non sei automaticamente una professionista, perché le altre si allenano ugualmente, se non spesso anche di più. Questo concetto deve essere chiarito bene”.

Di sicuro, sul tema, sempre più “bollente”, sarà chiamato ad esprimersi nei prossimi mesi Gabriele Gravina, presidente della FIGC, che per il momento si limita a celebrare l’eccellente risultato: “Quella dell’Allianz Stadium è stata una grande testimonianza di crescita e sviluppo di un movimento che è diventato un vero e proprio patrimonio della FIGC, grazie ad alcune protagoniste come le atlete ma anche come il nostro CT Milena Bartolini, tecnico di punta del nostro movimento e figura importantissima per il lavoro di rilancio e di riorganizzazione del calcio femminile che è riuscita a fare. Oggi ne stiamo raccogliendo i frutti e spero vivamente che questo entusiasmo possa trasmettersi anche sulla Nazionale italiana impegnata nel Mondiale dal 7 giugno al 7 luglio”.

DOVE VEDERE I MONDIALI

Proprio i Mondiali Femminili saranno il grande appuntamento calcistico della prossima estate: le azzurre si presentano alla competizione più importante della loro carriera a 20 anni di distanza dall’ultima partecipazione, con addosso l’etichetta delle potenziali outsiders.

Sarà possibile seguire l’intero Mondiale (che ha un format leggermente diverso rispetto a quello maschile, visto che le partecipanti sono soltanto 24, e non 32) su SKY, che trasmetterà in diretta tutte le 52 partite del torneo, di cui 37 in esclusiva. Le restanti 15, vale a dire tutte le sfide dell’Italia, più quelle considerate più importanti, come il match inaugurale e le fasi finali, saranno trasmesse anche in chiaro dalla RAI.

Sia SKY che la TV di Stato garantiranno, inoltre, una copertura totale del torneo, con trasmissioni di approfondimento sia pre che post partita. 

 

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