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Corso sulla ludopatia sponsorizzato da un operatore del betting. La lezione che ci arriva dalla Svezia

(di Marcel Vulpis) – Mentre in Italia, per settimane, un operatore del betting/gaming (il colosso Intralot) si è dovuto quasi “scusare” per aver sponsorizzato la FIGC e la sua Nazionale; in Svezia, da sempre patria di una filosofia di pensiero liberale, si assiste ad un vero e proprio momento di “illuminazione”: un operatore del settore del gioco, Svenska Spel sostiene, con 1,2 milioni di euro, il primo corso universitario in ludopatia. Questo per responsabilizzare il settore del gioco svedese dai rischi connessi proprio alla ludopatia. Significativo che il costo delle ricerche arrivi da un colosso del betting e non dallo Stato svedese, seppur impegnato in attività di controllo. E in Italia? Essendo noi più illuminati (anche se alla rovescia) un quotidiano di matrice cattolica da mesi appone una manchette in prima pagina ai limiti dell’offesa nei confronti della partnership di Intralot. Due modi diversi di approcciare i problemi e anche di provare a risolverli. Soltanto che in Svezia ci stanno riuscendo, mentre da noi, come al solito, rimane solo la polemica sterile e sulla ludopatia ci sono perfino numeri diversi sul bacino potenziale degli utenti che ne soffrono. Un fatto, quest’ultimo, che dovrebbe far riflettere tanti addetti ai lavori, a partire dalla categoria dei giornalisti su come questo “tema” sia solo “sfruttato” e non trattato correttamente, con un approccio non ideologico.

La foto dell'accordo tra Intralot, colosso del betting, e FIGC

La foto dell’accordo tra Intralot, colosso del betting, e FIGC

Anders Håkansson, dell’Università di Lund, è il primo professore di medicina in Svezia esperto di dipendenza dal gioco. La ricerca sul gioco d’azzardo e sui problemi di dipendenza ad esso correlati è stata resa possibile grazie a un’iniziativa finanziata dall’operatore di gioco del Paese: Svenska Spel ha infatti finanziato il progetto contribuendo con 2,5 milioni di corone svedesi all’anno per cinque anni, per un totale di oltre 1,2 milioni di euro.

Anders Håkansson e il suo team di ricerca concentrano la loro ricerca sugli sforzi di prevenzione per impedire la dipendenza da gioco d’azzardo, scoprendo i problemi di gioco nella fase iniziale, così come il trattamento e la prevenzione contro la ricaduta. Molti dei progetti di ricerca in corso in questo momento, che sono stati resi possibili grazie al finanziamento della Svenska Spel, sono focalizzati su adolescenti e giovani adulti.

“Abbiamo iniziato un progetto in cui si studia il problema del gioco d’azzardo tra i giovani in ambienti socialmente svantaggiati, in cui crediamo il rischio di sviluppare problemi di gioco possa essere più elevato”, spiega Anders Håkansson. “Sono lieto che il primo professore svedese di Medicina esperto in dipendenza da gioco sia stato nominato. Per le più recenti conoscenze sul gioco d’azzardo sono necessarie nuove ricerche”, dice Gabriel Wikström, Ministro della Sanità pubblica. “Per migliorare il lavoro di prevenzione contro problemi di gioco, sono necessarie nuove strategie di trattamento scientificamente radicate. Con una conoscenza approfondita sulla dipendenza da gioco, noi di Svenska Spel in grado di sviluppare ancora meglio responsabilmente i nostri prodotti di gioco continuando a contribuire a un sano sviluppo del mercato del gioco d’azzardo in Svezia. Questo è il motivo per cui stiamo finanziando la prima cattedra in Svezia nella lotta alle dipendenze da gioco”, afferma Lennart Kall, Presidente e CEO di Svenska Spel (fonte: Agimeg.it)

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Marcel Vulpis

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