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Ciclismo – Svelato il progetto del “TotA” 2026. Media value superiore ai 17 mln di euro. Infront si conferma partner strategico.
| Giovedì 13 novembre a Milano è stato presentato ufficialmente il percorso della 49ima edizione del Tour of the Alps, in programma dal 20 al 24 aprile 2026, rinnovando gli obiettivi che l’organizzazione e gli enti territoriali primattori del progetto – Trentino Marketing, IDM Alto Adige e Tirol Werbung – puntano a raggiungere negli anni a venire assieme ai partner strategici di Infront, a cui sono affidati la produzione e distribuzione televisiva oltre ai diritti marketing dell’evento. Nell’ultima edizione, il Tour of the Alps ha raggiunto un nuovo picco di valore media, superando i 17 milioni di euro. Numeri che ne certificano la dimensione internazionale acquisita, peraltro riconosciuta dalla comunità del ciclismo mondiale che nel novembre 2024 si è radunata a Riva del Garda per l’Assemblea AIOCC, svoltasi per la prima volta in Italia. A distanza di un decennio, il progetto euro-regionale continua dunque ad esaltare i valori che lo hanno ispirato: la fatica che diventa bellezza, il rispetto per la natura che avvolge le imprese dei corridori, la cooperazione che trasforma i confini in orizzonti comuni. Nel solco quarantennale del Giro del Trentino, il Tour of the Alps non è diventato soltanto una corsa ciclistica tra le più amate da atleti, tifosi e addetti ai lavori: è la celebrazione di un legame vivo tra Trentino, Alto Adige e Tirolo, un itinerario condiviso nel cuore delle Alpi e in quello delle persone che le abitano, oltre che un laboratorio di innovazione e futuro. |
| Cinque tappe, 760 Km e 14.620 metri di dislivello complessivo, da Innsbruck – che ospiterà anche la vigilia con le operazioni preliminari e la presentazione delle squadre – a Bolzano, passando per Trento: il Tour of the Alps rende omaggio nell’edizione del decennale a tutte e tre le città capoluogo dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, così come avvenne nella prima edizione dell’aprile 2017, vinta dal gallese Geraint Thomas, e con il successo nella primissima tappa a Innsbruck dell’indimenticato Michele Scarponi. Dopo una giornata d’esordio con partenza e arrivo a Innsbruck, la carovana ripartirà da Telfs, in Tirolo, per la seconda frazione, con arrivo a Val Martello. La terza tappa prenderà invece il via da Laces, in Bassa Val Venosta, e si concluderà ad Arco, la cittadina del Garda Trentino dove da sempre ha sede la società organizzatrice del Tour of the Alps (e, prima ancora, del Giro del Trentino). Da Arco il gruppo si muoverà in direzione di Trento per la penultima tappa, prima del gran finale che si disputerà tra Trento e Bolzano. |
| TRADIZIONE E NOVITÀ: IL #TOTA LANCIA IL “BONUS SPRINT” Come da tradizione, anche nel Tour of the Alps 2026 non mancheranno le salite — pur senza avvicinarsi ai duemila metri di quota. I percorsi seguiranno il collaudato format della corsa euro-regionale: tappe brevi e frizzanti, con trasferimenti ridotti al minimo – e in questa edizione quasi azzerati. Un modello che ha fatto scuola, e continua ad attirare campioni e squadre di vertice. Per rendere ancora più incerto e palpitante il finale delle tappe, l’organizzazione ha introdotto una novità: il “Bonus Sprint”, una volata intermedia collocata nella parte conclusiva dei percorsi, che assegna abbuoni validi per la classifica generale (6’’ al primo, 4’’ al secondo e 2’’ al terzo), ma non punti per la Classifica a Punti che continuerà ad essere calcolata sui due sprint intermedi tradizionali e sui piazzamenti di fine tappa. Due traguardi giornalieri sono previsti anche per la Classifica del Gran Premio della Montagna. La spettacolarità del Tour of the Alps è una sua cifra distintiva, come confermato dall’ultima edizione dello scorso aprile, vinta dall’australiano Michael Storer al termine di una sfida entusiasmante, davanti all’olandese Thymen Arensman e al canadese Derek Gee. Impossibile dimenticare, inoltre, il colpo di classe di Giulio Ciccone nella tappa d’apertura di San Lorenzo Dorsino o la strepitosa prestazione del giovane francese Paul Seixas, che a soli 18 anni si è rivelato proprio al Tour of the Alps come una delle stelle nascenti del panorama ciclistico mondiale — l’ultimo di una lunga lista. |

| INNSBRUCK E TELFS GLI APPUNTAMENTI IN TIROLO Per la quarta volta dal 2017 sarà il Tirolo ad accogliere la partenza del Tour of the Alps. Se nel 2017 e nel 2019 si partì da Kufstein, e nel 2023 da Rattenberg, stavolta sarà proprio la città-capoluogo del Land austriaco, Innsbruck, ad ospitare la giornata della vigilia di domenica 19 aprile, oltre a partenza e arrivo della prima tappa, lunga 141,8 Km, di lunedì 20 aprile. Il giorno successivo, invece, il #TotA ripartirà da Telfs, graziosa cittadina del Tirolo prima di approdare in Alto Adige. La prima tappa prevede una partenza veloce nella valle dell’Inn, seguita da un circuito di 24 km da ripetere due volte, con la dolce salita verso l’altopiano di Mieminger. Usciti dal circuito, il percorso torna verso Innsbruck per affrontare un secondo anello di 18 km, anch’esso da percorrere due volte, caratterizzato dalla salita di Götzens e lo strappo di Axams, sede dello sprint con abbuoni. Gli ultimi 20 km portano al traguardo di Innsbruck, sulla Rennweg, già scenario dei Mondiali 2018. Il giorno seguente si ripartirà da Telfs: GPM di Piller Höhe (9,2 km al 6%) seguito da 25 km di falsopiano che porteranno ai piedi del Passo Resia (15,8 km al 3,4%), attraverso il quale la carovana entrerà in Italia; dopo il GPM, il percorso si manterrà in quota per qualche chilometro prima di diventare per lo più discendente per i successivi quaranta chilometri, che porteranno ai piedi della salita finale verso Martell/Val Martello. Si tratta di circa 6000 metri con una pendenza media dell’8% La terza frazione, la più lunga del Tour of the Alps 2026 con i suoi 174,5 chilometri, prenderà il via da Latsch/Laces. A parte il tratto iniziale, infatti, il percorso sarà un continuo saliscendi, iniziando dalla lunga salita del Passo Castrin (22,2 km al 5,7%), il punto più alto di questa edizione, a quota 1.586 metri. Dopo lo scollinamento, il percorso si tufferà in discesa verso Cles e la Val di Non, da attraversare fino ai piedi della salita di Andalo (14,4 km al 5,4%), dopo la quale una discesa abbastanza irregolare porterà fino a Ponte Arche. Da lì mancheranno ancora 40 chilometri all’arrivo di Arco e bisognerà superare ancora l’ascesa di Passo Ballino e, all’interno di un breve anello, il successivo strappo di Tenno (in cima al quale ci sarà lo sprint con abbuoni), che verrà scollinato ai -16 dalla conclusione e potrebbe fungere da trampolino di lancio per l’attacco decisivo. La quarta tappa, 167,8 chilometri da Arco a Trento, sarà la frazione regina dell’edizione 2026 con i suoi 3600 metri di dislivello. Poco dopo il via si affronterà subito il primo GPM di giornata, il Passo Bordala (14,8 km al 6,9%), superato il quale una veloce discesa veloce condurrà nella valle dell’Adige, da cui la strada risale in direzione di Vigolo Vattaro. Una breve e tortuosa discesa porterà poi in Valsugana e ai piedi del Passo del Redebus (12,9 km al 6,8%), la cui discesa immetterà in un circuito di 37 chilometri composto da un segmento abbastanza irregolare che si concluderà all’inizio dell’ascesa di Brusago, caratterizzata da tre chilometri iniziali costantemente in doppia cifra. Completato l’anello, il gruppo punterà verso il traguardo per un finale nervoso e tecnico nel quale si affronteranno un paio di strappi, compreso quello di Povo, scollinato il quale mancheranno poco meno di dieci chilometri all’arrivo. La frazione conclusiva della corsa euro-regionale sarà la più breve delle cinque in programma, 128,6 chilometri da Trento a Bolzano che daranno però modo di provare a ribaltare la classifica generale. Dopo appena 5000 metri dalla partenza, la strada si impennerà verso Palù di Giovo, prima di tornare nel fondovalle e percorrere una trentina di chilometri pianeggianti. Raggiunta Caldaro, si tornerà a salire con l’ascesa verso il villaggio di San Nicolò, conosciuta come l’Alta di Caldaro (4,4 km al 6,6%), seguita da una discesa veloce e da un altro tratto pianeggiante che condurrà al primo passaggio sul traguardo di Bolzano, ai -50 dalla conclusione. Poco dopo, si entrerà in un circuito di 19 chilometri da ripetere due volte e caratterizzato dal GPM di Montoppio (9,2 km al 6,2%), seguito dalla discesa. Tappe Tour of the Alps (TotA) 2026 Tappa 1 (20/04): Innsbruck – Innsbruck (141,8 km) Tappa 2 (21/04): Telfs – Martell/Val Martello (147,5 km) Tappa 3 (22/04): Latsch/Laces – Arco (174,5 km) Tappa 4 (23/04): Arco – Trento (167,8 km) Tappa 5 (24/04): Trento – Bozen/Bolzano (128,6 km) |


