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Vulpis: Serie A massimo a 18 squadre e adozione del modello statunitense della MLS

Marcel Vulpis direttore dell’agenzia SportEconomy.it ha così commentato a Radio Blu sulla spaccatura presente in Lega calcio Serie A: “I top club hanno un maggior peso specifico a livello qualitativo e numerico. Un Carpi, per esempio, non ha lo stesso appeal di una Juventus. Effettivamente il tanto criticato Claudio Lotito (nella famosa intercettazione con il DS dell’Ischia calcio di oltre un anno fa) aveva ragione (parlò di rischio appeal televisivo della serie A con l’ingresso di club con poco blasone sportivo), anche se non condivido lo stile di quella telefonata. Questo le medio-piccole dovrebbero capirlo. Dall’altra parte però le big non dovrebbero agire con troppa forza come hanno fatto nelle ultime ore. Certamente la Serie A dovrebbe scendere a 18 squadre, perché un modello a 20 non è più sostenibile. Non c’è più competitività e il sistema non riesce a restare a galla, economicamente parlando con un numero così elevato di squadre. Scusate la provocazione ma sarei perfino per 16 squadre e comunque seguendo il modello MLS americano. Ovvero l’inserimento solo di club che abbiano determinate caratteristiche economiche e di appeal sia a livello tv, sia a livello live negli stadi”.

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Marcel Vulpis

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