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UEFA: “Le squadre di calcio hanno perso 4.4 miliardi di euro di entrate nella stagione 2020/21”

(di Emanuele de Laugier) – Secondo la UEFA, le squadre di calcio europee hanno perso 4.4 miliardi di euro in entrate durante l’anno finanziario 2020/21 a causa della pandemia di Covid-19.
Il rapporto annuale del massimo organo di governo del calcio europeo ha rilevato anche che gli incassi derivanti dagli stadi sono diminuiti dell’88%. Inoltre, gli impianti, avendo gli spalti quasi sempre vuoti, hanno contribuito al solo 2% dei ricavi totali dei club di tutta Europa, in netto calo rispetto al 16% del periodo prima della pandemia.

Il report della UEFA mostra anche che l’impatto complessivo del Covid-19 sulle entrate delle squadre, nelle stagioni 2019/20 e 2020/21, dovrebbe essere di 7 miliardi di euro quando i conti saranno finalizzati.
Nonostante ciò, l’UEFA ha sottolineato che i guadagni per i diritti TV sono stati alti durante la scorsa stagione, dopo l’interruzione e gli sconti fatti nell’anno sportivo 2019/20. Inoltre, il ciclo dei diritti di trasmissione televisiva dal 2021/22 al 2023/24 ha visto un ulteriore incremento dei ricavi rispetto al triennio precedente.
In aggiunta, il massimo organo di governo del calcio europeo ha affermato che il montepremi per le sue tre competizioni per club, Champions League, Europa League ed Europa Conference League, sarà di oltre 2.7 miliardi di euro all’anno, che verranno condivisi tra i 96 club partecipanti.

Il rapporto ha anche esaminato la crescita del calcio femminile in Europa, citando la maggiore visibilità nelle trasmissioni come un fattore chiave per l’aumento della commercializzazione. Secondo l’UEFA, 20 dei 42 massimi campionati europei hanno attualmente accordi strutturati a livello nazionale sui diritti TV per trasmettere su varie piattaforme multimediali.

Aleksander Čeferin, Presidente della UEFA, ha ribadito la forza e la solidità del calcio europeo dichiarando: “Una lezione degli ultimi due anni è stata che, solo mostrando solidarietà e lavorando insieme, il calcio europeo può superare sfide esistenziali come la pandemia. Quella è stata anche una lezione tratta dal cosiddetto progetto della Superlega. Le azioni egoistiche di pochi fuorviati sono state contrastate dall’unità del calcio europeo: dai tifosi, dai club, dai giocatori e dalle federazioni nazionali. Questo rapporto fornisce dei dettagli che fanno riflettere sulle sfide che ci attendono dopo la pandemia, ma illustra anche la notevole solidità e resilienza del calcio europeo con il suo approccio unificato. Alla fine, la pandemia non farà che renderci più forti. La crisi del Covid ha anche messo in luce fino a che punto il calcio sia parte della vita delle persone in Europa, infatti è stato per molti una vera ancora di salvezza. Non farò previsioni audaci per l’anno a venire tranne per dire che, indipendentemente dal fatto che la pandemia rimanga o scompaia, il calcio europeo rimarrà forte, stabile e unito nel 2022″.

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Redazione

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