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Tennis, sport a rischio di scommesse anomale

Nei primi nove mesi del 2015, sono state 195 le segnalazioni totali di flussi anomali, di cui 123 riguardano il tennis. E’ quanto rivela il report dell’Essa (European Sport Security Association), presente oggi, al Parlamento Europeo, per presentarne l’aggiornamento nel corso del dibattito “Good Governance in sport & betting – a symbiotic relationship”.

Anche nell’ultimo report relativo al terzo trimestre del 2015, visionato da Agipronews, il tennis si conferma lo sport a maggior rischio-combine: su 73 segnalazioni totali di flussi anomali di scommesse nel mondo, 48 hanno riguardato questo sport, 16 il calcio e 3 il biliardo.

Diciotto casi, particolarmente gravi, sono stati poi segnalati alle autorità sportive nazionali per ulteriori indagini: 13 riguardano il tennis, 4 il calcio e uno le corse dei levrieri. I “suspicious alerts”, dunque le segnalazioni più a rischio che meritano ulteriori indagini sono leggermente diminuite rispetto al trimestre precedente (aprile-giugno 2015) quando erano state 23 – su 73 segnalazioni totali – grazie anche al lavoro di costante monitoraggio portato avanti dall’Essa – un’associazione di cui fanno parte i principali bookmaker europei e il Jockey Club di Hong Kong – assieme ai suoi partner e al gruppo di esperti della Commissione europea contro il match fixing.

Cooperare per difendere l’integrità dello sport partendo dall’informazione e dalla formazione rimane l’obiettivo fondamentale nella lotta alle combine, ha ribadito Alex Inglot, Responsabile Public Affairs di Sportradar, società specializzata nel monitoraggio di eventi e dati sportivi, nel corso del dibattito. “La cooperazione è al centro della Convenzione di Macolin che invita gli Stati membri – e non – dell’UE a lavorare insieme per proteggere l’integrità delle competizioni sportive in tutto il mondo. Attraverso la condivisione di strumenti, conoscenze, casi sospetti e risorse – ha dichiarato ad Agipronews a margine del convegno – potremo difendere al meglio la società dalle frodi nello sport. L’incontro di oggi a Bruxelles mostra che ci sono diversi attori che si occupano di monitoraggio e segnalazioni, tutti credibili e che spesso arrivano a conclusioni diverse, questo è un bene per il sistema”. Sportradar utilizza il Fraud Detection System, un software gestito da analisti che serve a identificare e segnalare casi di scommesse sospette in tutto il mondo, e svolge per conto della Uefa il monitoraggio su tutti i campionati di Serie A e B dei Paesi aderenti alla Uefa, compresi i tornei italiani di Serie A, B e LegaPro. Sono più di 450 i bookmaker monitorati, 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.

Tornando ai dati sul terzo trimestre 2015, il 72% delle segnalazioni sul tennis rappresenta una “tendenza preoccupante già evidenziata nei primi sei mesi dell’anno”, sottolinea il Presidente di Essa, Mike O’Kane. Tra i 73 casi sospetti, scommesse anomale sono state registrate perfino su tennis tavolo, bocce, badminton e beach volley.

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Redazione

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