All newsAltri eventiBetting & GamingPremier LeaguePubblicità

Premier League sempre più sponsorizzata dai casinò online

La passione per le scommesse fa parte del Dna degli inglesi. Dalle corse dei cavalli a quelle dei cani, che hanno una tradizione antichissima, i britannici si sono sbizzarriti per assecondare il loro desiderio di mettere alla prova la Fortuna. Questa innata tentazione, che riguarda uomini e donne, giovani e anziani, spiega forse come mai nel calcio, l’altra grande passione del Paese, siano così abbondanti le sponsorizzazioni legate ai casinò on line. Maglie colorate e accattivanti, che ogni settimana portano nelle case degli inglesi e allo stadio il logo dei principali siti che propongono poker, slot machine, blackjack. Soprattutto la Premier League, che è come la serie A italiana e dove militano spesso anche allenatori e atleti provenienti dal Belpaese, abbonda di squadre che “vivono” grazie ai finanziamenti dei siti di scommesse.

Molte squadre si appoggiano al gioco

Prendiamo l’esempio del club londinese del West Ham, che porta il logo di Betway: secondo fonti ufficiose questo contratto vale 7 milioni di euro all’anno. Un altro caso interessante è quello West Bromwich, che ha per sponsor UK-K8 e che per indossare il nome e il marchio ha ottenuto la bellezza di 6 milioni l’anno. Bet365, invece, ha sponsorizzato il club di Stocke City per un 1,5 milioni di euro, mentre il casinò online Mansion, che ha la sua base a Gibilterra, ha dato finanziamenti a squadre come il Crystal Palace e il Bournemouth, investendo in questa operazione di 5,9 milioni di euro nel primo caso e 1,1 milioni di euro nel secondo. Somme significative, che vanno ad incidere sul bilancio complessivo delle sponsorizzazioni, che, nel corso della stagione 2019-2020, ad esempio, è stato pari a oltre 350 milioni di euro, con un incremento del 10 per cento rispetto alla stagione precedente.

Agli inizi una squadra di calcio

Un’altra curiosità consiste nel fatto che ad iniziare questa collaborazione tra i due settori è stata proprio una squadra di calcio. Nel 2016 il Manchester United ha lanciato MarathonBet e si è associato al suo marchio firmando un accordo di sponsorizzazione pluriennale. Come risultato, Marathonbet è diventato il partner ufficiale di scommesse del Manchester United su tutti i mercati internazionali, a parte quelli degli Stati Uniti, della Cina, di Macao e Hong Kong. Accordi a tanti zeri, ma in fondo i numeri non stupiscono, dato che il calcio professionistico è un grande affare e attrae l’interesse di società come quelle del gioco on line, che vanno sempre in cerca di nuovi spazi in cui farsi conoscere. E trovano un’occasione ghiotta nelle maglie dei calciatori, che sono sotto gli occhi del pubblico per 90 minuti ogni settimana durante la partita e poi riappaiono nelle repliche, nelle immagini rilanciate dal Tg, sui giornali.

Un settore che ha bisogno di fondi ingenti

Un’altra ragione per cui le compagnie di scommesse sponsorizzano le squadre di calcio è che pensando di attingere ad un mercato che ama le scommesse, visto che quelle sportive e sul calcio sono estremamente popolari, sia online che nelle sale. Quanto ai club, hanno bisogno di fondi per pagare calciatori con contratti stellari. L’accordo tra sponsor del mondo del gioco on line e squadre della Premier League sembrerebbe ideale, dunque, se non fosse che una nuova legge incombe su questo “matrimonio”. Fino ad oggi nel Regno Unito i siti che hanno ricevuto l’approvazione delle autorità attraverso una licenza di gioco legale sono autorizzati a sponsorizzare i club di calcio, ma questa situazione sembra destinata a cambiare. Il Governo ha infatti deciso di seguire l’esempio dell’Italia e della Spagna e di vietare questo genere di sponsorizzazioni.

C’è un pericolo all’orizzonte

Come parte della revisione della legge sul gioco d’azzardo che è stata lanciata dal ministero per digitale, cultura, media e sport (DCMS) nel dicembre 2020, infatti, dal 2023 verranno bandite le sponsorizzazioni da parte di queste società di scommesse, che attualmente coinvolgono nove club in Premier League e 15 in Championship. Secondo il Guardian, le riforme potrebbero anche vedere il governo britannico chiudere la scappatoia esistente che permette ai marchi di scommesse senza una licenza del Regno Unito di collaborare con società “white label”, spesso con sede in territori come l’Isola di Man o Malta, per fornire accesso al mercato britannico. Una perdita, ma che non deve impensierire troppo visto che ci sono altre formule di finanziamento al di là dei siti per le scommesse. Come dimostra il caso della Juventus, che si è confermata top team nella classifica nazionale delle sponsorizzazioni di maglia per la stagione 2021/22, puntando su automobili, marchi sportici e videogiochi e arrivando a un budget complessivo di 103 milioni.

Previous post

Come sarà lo Sport del futuro?  Simposio nell’accademia olimpica di Olimpica “Grecia”.

Next post

MANCHESTER CITY: RINNOVATA LA PARTNERSHIP CON NISSAN

Redazione

Redazione

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *